11 Marzo 2012

L’ autopsia: 4 colpi da distanza ravvicinata

L’ autopsia: 4 colpi da distanza ravvicinata

DA ROMA GIORGIO D’ AQUINO N on è certo così che i suoi parenti, a cominciare dalla moglie Anna e dai figli Mattia e Nicole, immaginavano il ritorno a casa di Franco Lamolinara , l’ ingegnere ucciso giovedì scorso in Nigeria, durante il fallito blitz per liberarlo deciso dalle forze speciali inglesi. Nei giorni scorsi, anzi, dopo dieci interminabili mesi di angoscia e di interrogativi, i congiunti e gli amici avevano cominciato a nutrire qualche speranza in più su uno sbocco positivo della vicenda. Poi, improvvisa, la terribile notizia che ha spento ogni spiraglio. Spiragli frutto, sembra, anche di rassicurazioni che giungevano da Roma. Si comprende quindi la mestizia, pur nella grande compostezza, con la quale si è svolta ieri a Ciampino la breve cerimonia di accoglienza del feretro, che era partito dalla capitale nigeriana in mattinata su un Airbus A319, a bordo del quale ha viaggiato anche il capo dell’ unità di crisi della Farnesina, Franco Taffuri, per toccare il suolo italiano poco prima delle 14. Ad accogliere Lamolinara, oltre ai familiari (la sorella Angela e il figlio maggiore Mattia), c’ era il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. Assieme a lui, ha voluto essere presente l’ ambasciatore britannico a Roma, Christopher Prentice. Accanto alla famiglia, anche il sindaco di Gattinara Daniele Baglione e il cappellano militare del 31° Stormo. L’ attesa ai piedi del velivolo è durata qualche minuto, il tempo di deporre la salma, che era giunta avvolta in un telo di plastica, all’ interno della bara. Poi il piccolo corteo, scortato da un gruppo di avieri, ha lasciato il piazzale dell’ aeroporto, diretto all’ Istituto di medicina legale dell’ Università La Sapienza, dove è stata effettuata l’ autopsia disposta dalla Procura di Roma. L’ équipe medica del professor Giancarlo Arbarello ha riscontrato la presenza di quattro colpi, di cui uno mortale alla testa, sparati da distanza ravvicinata. «Non siamo mai stati soli, non oggi e mai dal 12 maggio, da quel maledetto giorno in cui mio padre è stato rapito» ha detto in serata Mattia Lamolinara, figlio di Franco. I funerali di Lamolinara saranno celebrati domani pomeriggio, alle 15, nella parrocchia di San Pietro della sua città, secondo quanto reso noto da don Renzo Del Corno, di San Bernardo, da sempre vicino alla famiglia dell’ ingegnere ucciso. Ad officiare il rito sarà l’ arcivescovo di Vercelli, monsignor Enrico Masseroni. A Gattinara sarà proclamato il lutto cittadino e verrà aperta agli amici e ai concittadini la Camera ardente allestita nella sala del Municipio. Oggi pomeriggio sarà a Gattinara il presidente del Consiglio Mario Monti per rendere omaggio alla salma e incontrare la famiglia. A proposito dell’ inchiesta penale, da registrare che ieri il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per verificare le eventuali «responsabilità delle istituzioni italiane». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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