20 aprile 2018

L’ auto che si guida da sola, via ai test su strada. Critiche del Codacons

pubblicato il decreto. obbligatoria la presenza di un collaudatore. critiche del codacons
Dalle avventure di «Kitt», la macchina magica del telefilm «Supercar», alla realtà ci sono voluti più di trent’ anni, migliaia di brevetti e cervelli finissimi. L’ auto che guida da sola corre veloce, in Italia il futuro è iniziato ieri. Potranno circolare su strade aperte al pubblico (ma con dei limiti) prototipi guidati da radar, sensori, software e telecamere. È una svolta perché il nostro Paese abbraccia una rivoluzione partita anni fa dai deserti del Nevada con le «Google cars», una rivoluzione che in poco tempo ha contaminato anche l’ Europa e la Cina. Se la tecnologia già c’ era, mancavano le leggi: l’ ultima barriera è caduta con la pubblicazione del decreto che autorizza i test. E ora il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture può dare il via libera a case automobilistiche, università, enti pubblici e privati attivi nel settore. Significa che presto vedremo sulla A1 mezzi senza nessuno dentro superarci? O furgoncini robot consegnare la spesa? No, o meglio, non ancora. Il cammino è lungo e i costi della tecnologia ancora troppo elevati per la diffusione di massa, ma il terreno è stato seminato. La legge pone dei paletti prima di rilasciare i certificati: prevede l’ iscrizione di questo genere di mezzi in un registro speciale, l’ uso di targhe «prova», e una presenza umana obbligatoria dietro al volante. Che sia in grado immediatamente di passare dalla modalità automatica a quella manuale. Se qualcosa va storto alla fine il responsabile è sempre l’ uomo e non il computer. A chi chiede di svolgere i collaudi il ministero domanda anche il «curriculum» e deve essere ricco: per esempio bisogna dimostrare di aver già fatto test per almeno 3.000 chilometri in laboratorio grazie ai simulatori e in aree «protette», cioè chiuse al pubblico. Superato l’ esame gli esperimenti potranno partire su autostrade, strade extraurbane principali e secondarie. Una buona notizia per i costruttori, come Fca che ha accordi con Google e con Bmw e Intel sull’ auto autonoma. «Una sperimentazione folle» secondo il Codacons che annuncia una battaglia legale contro il decreto. L’ eco di alcuni incidenti mortali che si sono verificati negli Usa non si è ancora spenta e la questione sicurezza tiene banco. Ma ai critici di «Supercar», il partito dell’ hi-tech risponde con i numeri: 3.400 morti al giorno sulle strade nel mondo. Siamo sicuri che le macchine facciano peggio degli uomini?
daniele sparisci

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this