L` autista andava troppo veloce
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fonte:
- Libero
È un grande dolore per tutte le vittime, nessuno dovrebbe mai ricevere notizie del genere. Io non penso solo a mio figlio, ma anche a tutte le altre persone coinvolte “ . Sono le prime parole della signora Armanda, madre di Adamo Cellini, l`autista del pullman precipitato lunedì sera per 15 metri da un tornante della via Trionfale all`altezza di via Romei, a Monte Mario. Il suo pensiero và alle dodici vittime e agli altri 17 feriti, dieci dei quali gravi, divisi tra Policlinico Gemelli, Santo Spirito, San Giacomo e San Camillo. Ed è qui, sulla Portuense, che il conducente di 31 anni è in coma farmacologico da 48 ore. Indagato per omicidio colposo e disastro colposo, Adamo ha riportato un trauma toracico e una frattura al femore. Il pericolo, però, sono sospette lesioni interne che potrebbero manifestarsi anche in un secondo tempo. Accanto a lui ci sono i genitori e la giovane moglie. I parenti degli altri feriti e delle vittime, invece, arriveranno oggi e saranno ospitati gratuitamente dall`Hotel Excelsior di via Veneto, dove alloggiava il gruppo di turisti turchi. La comitiva di 250 dipendenti della Ford di Istanbul in viaggio premio a Roma è ripartita ieri mattina per la Turchia, come era in programma. Nel frattempo, a confortare i superstiti all`incidente, al Gemelli è andata una delegazione guidata dal vicepresidente di Ford Europa. Dopo aver fatto visita ad uno dei feriti, Sami Senturk, 50enne ricoverato nel reparto di medicina d`urgenza del Policlinico per un trauma toracico, Burak Vurgec, general manager Ford, ne ha riportato le parole. “ L`autista guidava troppo veloce e in maniera instabile “ , gli ha raccontato il sopravvissuto allo schianto, “ può essere però che ci sia stato un problema con i freni, non lo so, però correva “ . Lui, il testimone diretto, al momento dell`uscita di strada era seduto più o meno al centro dell`autobus, sul lato destro e non ricorda altri dettagli. Chi invece era lì, ma non a bordo del mezzo, racconta: “ Questa notte ho sentito un forte botto ma ho pensato ai fuochi d`artificio, che come altre volte si tengono a Villa Miani. Abito al primo piano “ , prosegue Adriana Bianconi, residente in via Romei 27, a pochi passi dal luogo in cui è precipitato il pullman, “ ma non mi sono subito resa conto di quanto stava succedendo. Ho realizzato quando ho sentito le sirene dei vigili del fuoco e delle ambulanze “ . Anche allora, però, era difficile immaginare la tragedia che era appena successa, tanto che Bianconi aggiunge: “ Sono uscita fuori e ho pensato ad un incendio, mai avrei pensato ad un pullman che cadeva dalla Trionfale. Quando ho visto i feriti e le bare mi sono ritirata. Ero sconvolta “ . Dopo il tragico incidente, il Codacons chiede di “ predisporre una revisione straordinaria di tutti i bus turistici operanti nel nostro paese. Senza entrare nel merito delle cause della tragedia di lunedì notte, sulle quali sta indagando la magistratura, è noto come spesso, alla base degli incidenti, vi sia la scarsa manutenzione dei mezzi di trasporto che o non viene fatta regolarmente, oppure viene condotta con eccessiva fretta e superficialità “ .
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