16 Febbraio 2010

L’ aumento delle tariffe dei taxi

L’ aumento delle tariffe dei taxi – anzi, l’ adeguamento come amano dire in Campidoglio – diventerà operativo dopo le elezioni regionali. I tempi, rispetto agli annunci dei giorni scorsi, si sono allungati. Nelle puntate precedenti: la giunta Alemanno ha deciso di accogliere le richieste dei sindacati dei tassisti, che invocano un aumento della tariffa, frutto della fusione della "1" (dentro e sul raccordo) e della "2" (oltre il raccordo). Questo consentirà un incremento medio del 10 per cento, ma «anche maggiore trasparenza», assicura l’ assessore alla Mobilità, Sergio Marchi. Secondo cambiamento: aumento della tariffa fissa dall’ aeroporto di Fiumicino al centro (da 40 a 45 euro) e dall’ aeroporto di Ciampino al centro (da 30 a 35 euro). La proposta deve essere esaminata nella commissione consultiva (ne fanno parte i sindacati dei tassisti ma anche il Codacons). «Entro la fine del febbraio sarà tutto pronto», aveva previsto l’ assessore Marchi. In realtà i tempi si sono allungati. Paura di contraccolpi elettorali? Dal Campidoglio negano che sia un rallentamento benedetto che non farà coincidere la stangata per le tasche dei romani con il voto in Regione. Dice Sergio Marchi: «Ma no, il problema è un altro, c’ è stata la sentenza del Tar. Ha cancellato i provvedimenti sullo sconto notturno alle donne sole e sul sovrapprezzo di 2 euro dalla stazione Termini e ci ha confermato la necessità del passaggio in consiglio comunale». Morale: la commissione consultiva, spiega l’ assessore Marchi, si riunirà solo nei primi giorni di marzo. Lì saranno esaminate le proposte sull’ adeguamento-aumento della tariffa. «Poi ci dovrà essere il passaggio in consiglio comunale». Tempi lunghi, dunque. Maurizio Berruti (Pdl), membro della commissione mobilità e punto di riferimento per i tassisti, sostiene che il meccanismo è più complesso: «Non lo sostengo io, lo dice la legge. Deve essere formata una commissione tecnica che si occupi dell’ adeguamento delle tariffe. In attesa di istituirla in forma stabile, bisognerà comunque prevederla in forma provvisoria. Resto dell’ idea che prima di aprile non saremo pronti». Nicola Di Giacobbe, leader di Unica taxi Cgil, attacca: «Il Campidoglio prende in giro cittadini e tassisti. Ai primi aveva promesso la tariffa trasparente, ai secondi l’ adeguamento. Solo parole». Intanto, continua l’ agitazione nella categoria dei tassisti per le proposte di modifica del Governo al decreto milleproroghe che danno ragione agli Ncc che operano fuori dal comune o dalla regione in cui hanno ottenuto la licenza. I sindacati hanno scritto una lettera al ministro Matteoli. Minacciano lo sciopero. M.Ev.

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