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5 Agosto 2016

L’ Atac fuori controllo ferme cinquanta linee «Non ci sono più i bus» `

L’ Atac fuori controllo ferme cinquanta linee «Non ci sono più i bus» `
anche
l’ aria condizionata va in tilt a causa delle buche il dg rettighieri:
«abbiamo mezzi vecchi, con 700 mila km» danni ai telai e nelle officine
mancano i ricambi perché i fornitori non vengono pagati regolarmente la
proposta di stefano: «i manager facciano i controllori per combattere l’
evasione» a breve rotazione dei dirigenti

IL CASO Oltre 50 linee bus di Atac sono state coinvolte dal boom di guasti che si è registrato negli ultimi giorni. La metà dei malfunzionamenti, spiegano dalle officine interne, riguarda l’ aria condizionata: i tubi lunghi 12 metri che passano sotto l’ abitacolo, a furia di prendere colpi dall’ asfalto per via delle buche, si danneggiano con facilità. «E non possiamo andare in strada senza condizionatore. Il termometro interno arriva a 50 gradi», si lamentano i conducenti. I TRENI DETERIORATI Anche in metropolitana è allarme manutenzione. I lavori sulla linea A avrebbero dovuto partire a giugno e invece i 18 milioni di euro per gli interventi non sono mai stati sbloccati dal Comune. «Se le cose non cambiano, da settembre saremo costretti a tagliare 2 treni al mese», ha spiegato ieri il direttore generale di Atac, Marco Rettighieri, durante l’ audizione in Commissione Trasporti. Proprio una relazione dei vertici della municipalizzata, anticipata dal Messaggero di ieri, ha previsto riduzioni fino al 40% delle corse entro dicembre, se non partiranno i cantieri sulla metro A. In Comune c’ è preoccupazione. Dopo il caos rifiuti, il rischio per l’ amministrazione M5s è che si apra una nuova emergenza, stavolta sul fronte trasporti. «Intere linee non sono esercitate per mancanza di autobus e ci sono guasti continui, peggio dello scorso anno», ha detto ieri il presidente della Commissione Trasporti, Enrico Stefano (M5s). Lanciando un vero e proprio Sos: «Credo sia la prima estate in cui avviene questo. Non si era mai arrivati ad una situazione così grave». Anche i vertici della municipalizzata hanno confermato: «È vero, verissimo. Quest’ anno c’ è stata una escalation di guasti», ha detto Rettighieri. «Abbiamo mezzi con 700 mila chilometri sulle spalle e ogni volta che si accende il condizionatore il motore soffre». Altri problemi riguardano il telaio dei bus, danneggiato sempre a causa delle buche. «La quasi totalità delle vetture ha registrato danni e per questo dobbiamo riportarli in officina. Ma il ritardo non è sempre dovuto a guasti: c’ è il traffico e non ci sono corsie preferenziali». La programmazione estiva di Atac prevede circa 950 bus in circolazione al giorno. Ultimamente ne stanno circolando 800. Significa che ne rientrano nei depositi 150 al giorno. Il Codacons dice di essere pronto a rivolgersi alla Procura, «chiedendo di aprire una indagine per interruzione di pubblico servizio». IL MAXI DEBITO A inceppare il sistema delle riparazioni è soprattutto la carenza dei ricambi. I debiti con i fornitori (pur ridotti dall’ attuale governance della paretcipaga) ammontano ancora a 700 milioni di euro. «Proprio la mancanza di risorse finanziarie certe e costanti – ha spiegato ancora il diggì di Atac – ci impedisce di effettuare pagamenti nei confronti dei fornitori». Con l’ assessore ai Trasporti, Linda Meleo, «questo problema è già stato affrontato e stiamo cercando di risolverlo», ha riferito Rettighieri. I VERTICI La giunta M5s intanto prepara una rotazione amministrativa che riguarderà anche i dirigenti di Atac. «Vorremmo che i manager facciano i controllori per dare un segnale alla città – ha detto Stefàno – La presenza del personale aziendale può aiutare a combattere l’ evasione», che secondo stime dell’ azienda oggi è attorno al 25%. «Non voglio difendere chi non paga il biglietto – ha detto ancora il presidente della Commissione Trasporti – ma a volte i cittadini non vengono messi nelle condizioni di farlo. Bisogna agire aumentando la possibilità di fare i biglietti anche tramite sms e smartphone». Lorenzo De Cicco © RIPRODUZIONE RISERVATA.
lorenzo de cicco
 
 

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