23 Dicembre 2012

L’ Atac «boccia» la metropolitana «Guasti dovuti a cause esterne»

L’ Atac «boccia» la metropolitana «Guasti dovuti a cause esterne»

 

Da una parte l’ inchiesta su atti vandalici o presunti sabotaggi e, ora, l’ ipotesi di «risarcimenti per i disagi» annunciata da Gianni Alemanno. Dall’ altra una metro, la B, che cade a pezzi. Nei prossimi giorni, al sindaco, arriverà la relazione tecnica di Atac. E, secondo quanto si apprende, il report parla di un piano di lavori per «recuperare affidabilità alle infrastrutture» sia metropolitane che su ferro, dove c’ è un gap manutentivo di 244 milioni di euro. L’ assessore ai Trasporti Antonello Aurigemma ha predisposto una prima tranche da 80 milioni, per il 2013 e 2014. Ma questi soldi (ancora da reperire) sono i primi stanziati dalla giunta di centrodestra, dal suo insediamento ad oggi. L’ ultima spesa per le manutenzioni, infatti, è di quattro anni fa: 65 milioni, messi in bilancio dalla giunta Veltroni ed erogati nel 2008. I nuovi interventi, secondo Atac, riguardano in particolare il sistema di alimentazione elettrica della linea B, più volte soggetta a cali di tensione. Il problema sarebbe nei picchi di assorbimento, collegati all’ aumento dei treni in circolazione (a causa anche della nuova B1): il giorno del doppio stop, nelle gallerie «giravano» 27 convogli. Altri lavori riguarderanno gli scambi e il telecomando: quello dell’ Ansaldo provoca «false occupazioni» e ha costretto l’ Atac a predisporre la vigilanza umana a Conca d’ Oro. Sempre in base alla relazione tecnica, gli ultimi guasti sono spesso originati da «cause esterne»: caduta di rami, gelate, fulmini, maltempo. Dopo il venerdì nero, comunque, Alemanno annuncia: «Accolgo l’ idea del Codacons di risarcire i cittadini per i disservizi del trasporto. E vale anche per atti vandalici o eventuali sabotaggi». Il centrosinistra attacca: «Alemanno confonde le acque: si dimetta», dice Marco Miccoli, Pd. Sul fronte delle indagini, i carabinieri stanno visionando le immagini delle telecamere di Termini e Eur Fermi. Potrebbero essere ascoltati gli addetti in servizio a quell’ ora e i dipendenti presenti in stazione. L’ inchiesta avviata dalla procura dovrà fare luce non solo sul presunto sabotaggio di venerdì, ma anche sulle misure di sicurezza attuate per proteggere i passeggeri. In alcuni casi, come è già accaduto in passato, molti viaggiatori sono rimasti a piedi sui binari. L’ hanno deciso autonomamente o c’ è stato un ordine da parte di qualcuno? Domande, per ora, senza risposta. Rinaldo Frignani Ernesto Menicucci RIPRODUZIONE RISERVATA.

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