13 Maggio 2001

L` assicurazione lo informa in ritardo dell` aumento: rimborsato

L` assicurazione lo informa in ritardo dell` aumento: rimborsato


Per il giudice l` utente non ha avuto la possibilità di rivolgersi ad un` altra società

Napoli, prima sentenza contro una compagnia: la polizza sul motorino era cresciuta del 76% L` assicurazione lo informa in ritardo dell` aumento: rimborsato NAPOLI – Per la prima volta, una sentenza giudiziaria dà ragione ad un utente cui era stato im posto dalla compagnia assicurativa, senza rispettare i tempi d` informazione previsti dalla legge, un aumento percentuale del 76% per il rinnovo della polizza Rc Auto. A comunicarlo è il Codacons, che sottolinea come la compagnia, Nuova Tirrena Spa, sia stata condannata a restituire l` aumento illegittimo del premio ma anche a corrispondere un indennizzo in denaro «a titolo di risarcimento del danno». Il protagonista della vicenda è un napoletano, I.G., proprietario di una Vespa 50. Alla scadenz a del contratto, l` uomo si è visto presentare un conto per la sua polizza aumentato di 208.000 lire e, costretto dalla legge che impone l` obbligatorietà dell` assicurazione, ha pagato l` importo. Subito dopo, però, si è rivolto al Codacons, che ha inoltrato un ricorso al Giudice di Pace, rimarcando come «la compagnia assicurativa non abbia effettuato la richiesta di aumento nel termine dei 90 giorni prima della scadenza, imposto dalle condizioni di assicurazione, ponendo l` assicurato nell` im possibilità di avere il tempo materiale per poter stipulare un nuovo contratto con un` altra compagnia». Inoltre, ha rilevato ancora il Codacons, «il decreto legge che regola il congelamento per un anno delle tariffe Rc Auto prevede il divieto di app licare aumenti ai contraenti a carico dei quali non risultino, nell` ultimo periodo di osservazione, sinistri provocati da incidenti». La sentenza, depositata a Napoli dal giudice di pace D` Urso, «accerta e dichiara illegittimo l` aumento del premio così come preteso da Nuova Tirrena Spa» e condanna la compagnia a restituire 153.320 lire a I.G., oltre che a pagare a quest` ultimo altre 146.680 lire a titolo di risarcimento del danno. E. d` E. IL CODACONS «Tetto alle tariffe o ci sarà una pioggi a di ricorsi» ROMA – E ora che cosa succederà? Dopo la sentenza del Giudice di Pace di Napoli che ha obbligato la Nuova Tirrena a restituire a un assicurato l` aumento del 76% richiesto, ci si interroga sulle conseguenze. Ma è chiaro che il pronuncia mento del giudice, unito alle iniziative che ha in cantiere il governo, rappresenta un segnale inequivocabile: la liberalizzazione delle tariffe Rc Auto non potrà aprire la strada ad aumenti selvaggi. Secondo il Codacons, una delle principali associa zioni dei consumatori, l` aumento dei premi della Rc Auto delle singole compagnie dovrebbe essere ridotto al livello dell` aumento medio nazionale, altrimenti le compagnie rischiano una valanga di ricorsi «che le danneggerebbero non poco, poichè cost rette a risarcire anche per il danno ulteriore». Quella di Napoli, dice il vicepresidente del Codacons, Pino Ursini, «è una sentenza destinata a cambiare un sistema di prevaricazioni di anni e che consentirà ai cittadini di non essere schiacciati dal ricatto di doversi assicurare obbligatoriamente, ma subendo le condizioni tariffarie del cosiddetto mercato libero». Per questo il Codacons suggerisce all` Ania, l` associazione di categoria degli assicuratori, di invitare le compagnie a ridurre spo ntaneamente gli aumenti dei premi. In alternativa, sarebbe il governo a dover intervenire con un decreto legge volto ad imporre questa riduzione al livello medio nazionale. Per la verità il governo è già in movimento e solo gli ultimi giorni di infuo cata campagna elettorale hanno impedito il varo di un decreto già pronto nelle sue linee essenziali. Il decreto è stato messo a punto dal ministro dell` Industria, Enrico Letta, in consultazione con l` Antitrust e prevede tra l` altro anche l` ipotes i di un tetto massimo del 5% all` aumento delle tariffe, un po` come è successo per i mutui usurari. Il provvedimento non equivarrebbe a un blocco vero e proprio, che è vietato dall` Europa, ma farebbe scattare verifiche accurate sui bilanci delle co mpagnie che dovessero superare il tetto del 5%. Un` altra misura riguarderebbe poi il credito d` imposta di 200 mila lire per i nuovi assicurati. Si deciderà nei prossimi giorni, dopo le elezioni, ma è chiaro che la sentenza di Napoli costituisce un precedente destinato ad accelerare piuttosto che frenare la politica volta a calmierare il caro tariffe. Gli aumenti dei premi automobilistici, una vera e propria esplosione, erano scattati a metà marzo con lo scadere del blocco della Rc Auto, blocco giudicato dalla Commissione europea incompatibile con le regole di mercato. Gli aumenti avevano avuto conseguenze negative anche sul livello dell` inflazione.

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