19 Ottobre 2017

L’ assessore: «Ho fiducia nei magistrati»

Torino Torino. «Ho fiducia nell’ operato dei magistrati, quando sarò convocato risponderò a tutte le domande. Siamo a disposizione». Così l’ assessore al Bilancio del Comune di Torino, Sergio Rolando, indagato dalla procura nell’ inchiesta ‘Westinghouse’ che ha portato all’ emissione di un avviso di garanzia a suo carico e nei confronti della sindaca di M5S Chiara Appendino e del capo di gabinetto, Paolo Giordana. I magistrati procedono per l’ ipotesi di falso ideologico (fattispecie di reato commessa dal pubblico ufficiale che «attesta falsamente dei fatti»). Nel mirino dei pm ci sarebbero due lettere presenti negli archivi del Palazzo civico: in una, datata 30 novembre 2016, la sindaca avrebbe scritto ad alcuni funzionari comunali che, «stante le trattative in corso su varie partite aperte con la Città», la restituzione del debito da 5 milioni alla società Ream «non è prevista ». Ma la linea di difesa della sindaca è che la giunta, nel decidere di posticipare al 2018 la messa a bilancio di un debito di 5 milioni di euro con la società Rear, abbia seguito le indicazioni contenute in una riforma del 2011, entrata in vigore nel 2015: «La città applica il decreto legislativo 118 del 2011 sull’ armonizzazione contabile – argomenta Rolando -. E cioè un’ entrata e un’ uscita si iscrivono quando il debito o il credito diventano esigibili. Tutto quello che abbiamo fatto nel bilancio segue questa regola e lo abbiamo detto e scritto in tutte le delibere». Di parere diverso il presidente dei revisori dei Conti del Comune, Herri Fenoglio: «È una vicenda complessa, perché le norme sugli enti locali sono tali. Per noi il debito di 5 milioni andava riconosciuto e finanziato nel bilancio 2017; la nostra relazione lo indicava». Per Fenoglio il Comune «è in tempo a sistemare le cose con l’ assestamento di novembre». L’ associazione Codacons, intanto, annuncia di volersi costituire parte offesa nel procedimento giudiziario, per «chiedere un risarcimento per la collettività». Chiara Appendino, sindaco di Torino.

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