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7 Febbraio 2013

L’ assessore Basso: «Ora controlliamo tutto»

L’ assessore Basso: «Ora controlliamo tutto»

 

 

«Quelle finestre dovrebbero essere antisfondamento. Non è possibile che un bambino rischi di perdere un occhio all’ interno di una scuola». La vicenda della piccola rimasta ferita durante la ricreazione all’ interno delle elementari Anna Frank ha provocato una reazione indignata da parte dei genitori. Furenti perché quando accompagnano i bambini a scuola li pensano al sicuro e invece possono accadere cose del genere. Della vicenda si è interessato anche l’ assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Basso. «Sono stato informato dell’ accaduto proprio martedì mattina», ha detto l’ amministratore, «un tecnico del Comune è immediatamente uscito per verificare di persona la situazione, sostituire il vetro che si è rotto e controllare anche tutto il resto dell’ istituto. Dalle sommarie informazioni che ho ricevuto, contro quella finestra è stata gettata una scarpa particolarmente pesante ed è per questo che è andato in frantumi. I prossimi interventi li decideremo comunque in base alla relazione che sarà terminata nelle prossime ore. Solo allora potremo decidere come muoverci». Ma i genitori non ci stanno e chiedono interventi urgenti per mettere in totale sicurezza l’ istituto scolastico. Nelle scorse settimane il Codacons aveva anche stilata una lista delle che necessitano di una “sistemata”. Su questo argomento era intervenuto anche l’ assessore all’ Edilizia scolastica, Eugenio Mazzocato: «Il ministero dovrebbe darci le risorse economiche per mettere a posto le scuole, non solo pubblicare l’ elenco di quelle che necessitano di una sistemata». In provincia ve ne sono infatti ben 247. «È inutile nascondersi dietro un dito», continua Mazzocato, «la questione è tutta economica. Senza contare che ampliare alcuni plessi non è semplice, visto come sono stati costruiti nel passato». E altrettanto complicato è pensare alla creazione di campus scolastici. L’ ipotesi era stata avanzata nel passato, proprio dalla Provincia, per le scuole superiori del capoluogo, in carenza perenne di spazio. «Ma rischieremmo di svuotare ancora di più il centro storico», aveva spiegato l’ assessore, «ed è impensabile spostare scuole da dove sono attualmente». Ora quanto accaduto all’ interno dell’ istituto Anna Frank non può che rilanciare il tema della sicurezza all’ interno delle scuole trevigiane. Un tema particolarmente sentito dai genitori che non accettano che possano verificarsi incidenti nei luoghi dove i loro figli vengono affidati.

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