31 Luglio 2010

L’ Asse attrezzato si paga ancora

 

PESCARA. L’ Asse attrezzato si paga ancora. Ieri, a 24 ore dall’ ordinanza con cui il Tar del Lazio ha disposto la sospensione dei pedaggi sui raccordi, nei caselli di A-24 e A-25 veniva ancora applicata la maggiorazione di un euro alla normale tariffa autostradale. Lo stop al balzello scatterà, molto probabilmente, entro martedì prossimo. Intanto, già si parla di richiesta di rimborsi. SI PAGA ANCORA Per gli automobilisti non è cambiato nulla. La società Strada dei parchi, per conto dell’ Anas, sta applicando ancora la tariffa di un euro in aggiunta al normale pedaggio autostradale ai caselli di uscita dell’ A-24 e dell’ A-25. «Oggi (ieri, ndr) è stata notificata l’ ordinanza del Tar all’ Anas», ha spiegato l’ avvocato Giorgio Fraccastoro , che ha curato il ricorso per conto della Provincia di Pescara, guidata dal presidente Guerino Testa (nella foto) «adesso, bisognerà attendere i tempi tecnici. Credo che tra lunedì e martedì prossimi, il pedaggio verrà sospeso». Il legale dell’ amministrazione provinciale si è detto molto soddisfatto per il risultato raggiunto. «L’ ordinanza del Tar», ha fatto presente Fraccastoro, «lascia presagire il buon esito del ricorso». Non è detto, tuttavia, che il ricorso possa essere discusso nel merito. Sulla questione potrebbe pronunciarsi il Consiglio di Stato, nel caso di un ricorso della controparte interessata, cioè l’ Anas o il governo, per contestare la sospensiva accolta dal Tar. VIA AI RIMBORSI Dopo il blocco del pedaggio sull’ Asse attrezzato arriveranno, quasi certamente, le rischieste di rimborso per una tassa non dovuta. Il Codacons starebbe già studiando un’ azione legale per ottenere indietro i soldi pagati dagli automobilisti. La Cna abruzzese, invece, ha avvertito che le associazioni dei consumatori sono pronte ad avviare le procedure per far recuperare le somme versate. «Ma per richiedere i rimborsi saranno necessarie le prove documentali», hanno avvertito alcuni legali. In sostanza, chi si è fatto consegnare ai caselli le ricevute dei pagamenti ed è in grado di mostrarle, avrà la possibilità di riavere i soldi indietro, a partire dal primo luglio scorso, cioè da quando è entrato in vigore il pedaggio dell’ Asse attrezzato. REAZIONI Il ricorso per bloccare il pedaggio è stato presentato dalla Provincia, ma tra i politici di centrodestra e centrosinistra è partita la gara per farsi riconoscere la paternità dell’ iniziativa. Lorenzo Sospiri (Pdl) ha precisato che il merito è del suo partito e, soprattutto, di Testa. Maurizio Acerbo (Prc) invece si è congratulato con Testa e Sospiri per aver accolto la sua proposta di associarsi alla battaglia legale della Provincia di Roma. Polemico il segretario del Pd Stefano Casciano : «Sospiri non può attribuirsi i meriti, dopo aver trascorso gli ultimi due mesi a criticare il Pd che si muoveva per fermare questa tassa». Infine, Tommaso Coletti (Pd) ha presentato una mozione affinché la Provincia di Chieti si costituisca in giudizio a sostegno dell’ iniziativa di Pescara.

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