7 Marzo 2018

L’ asfalto si sbriciola e la città va ancora in tilt

Valentina Conti Dalla neve alle piogge degli ultimi giorni. E Roma va sempre più in buca. Asfalto dilatato col ghiaccio, sfarinato con l’ acqua a ripetizione. «Con quasi il 55% di piogge in più a febbraio è peggiorato il problema delle buche che nella Capitale mandano il traffico in tilt», racconta un’ analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ucea. Ieri mattina in diverse zone della città è stato necessario l’ intervento della Polizia Locale per presidiare alcune buche divenute voragini, causando ulteriori ingorghi oltre aquel li dovuti al maltempo. File sulla Tangenziale per l’ apertura di un grossa buca che si è riempita d’ acqua. Code e disagi in direzione Salaria. Offlimits per alcune ore il Muro Torto per un problema simile. In una marea di strade in X Municipio dove sono incrementate come numero ed estensione le bu c h e nell’ asfalto è diventato a rischio transitare. Da via Corrado Cagli ad Acilia fino a via dell’ Appagliatore. Il 25 gennaio qui è stato pubblicato il verbale di esito della gara per l’ Appalto lavori manutenzione ordinaria sulla viabilità, di durata annuale. Dal 21 febbraio, il X Municipio è senza manutenzione e pronto intervento, e le pattuglie della Polizia locale sono costrette a presidiare le voragini più rischiose. «Con la situazione di pericolo che si è determinata, è una condizione pazzesca», osserva il delegato sindacale Cisl della Polizia locale gruppo Roma X Mare, Raffaele Paciocca. Il sindacato ha annunciato che si rivolgerà alla magistratura. Chiusa per voragini anche un pezzo di Col latina; in III Municipio è una specie di bollettino di guerra. Presidio alle buche pure in zona Marconi, chiusa al traffico via di Tor Pignattara, rallentamenti e code in via Ostiense a causa di un’ auto finita dentro una buca invasa dall’ acqua. Buche colme di acqua in via di Vigna Murata, rallentamenti «causa buche» in via della Pineta Sacchetti, via Maresciallo Pilsudksy, via Magnagrecia. Chiuso il Ponte Palatino incrocio Lungotevere Ripa, sul Tevere per la flessione del giunto di dilatazione. Per fare l’ elenco dettagliato dei disagi di ieri, delle strade chiuse per crateri e voragini non basterebbero paginate. Il Campidoglio bolla l’ evoluzione del quadro come «una situazione non usuale» che «ha determinato un naturale ammaloramento delle strade causato da ghiaccio e precipitazioni». Il Comune ha schierato «31 presidi su tutta la rete di grande viabilità, circa 800 chilometri» e finora ha realizzato «1.800 interventi». Innegabile che il problema sia più strutturale, figlio di anni di manutenzioni approssimative o errate. Sull’ «allarme rosso», il Codacons è arrivato a chiedere al prefetto l’ intervento urgente dell’ Esercito a tutela della pubblica incolumità. Del resto, alcuni bandi in tema manutenzione strade stanno al palo, del programma Strade Nuove lanciato dal Campidoglio per circa 90 milioni di euro, finora sono stati realizzati 40 interventi su circa 90 previsti. Ieri la sindaca Raggi si è fatta sentire con i Municipi per gli 8.000 km di viabilità secondaria da attenzionare (su 800 Km di strade di competenza del dipartimento Simu è già partito un monitoraggio del Comune post -emergenza). La richiesta entro oggi è quella di comunicare «l’ ammontare dei fondi destinati alla manutenzione stradale a decorrere dal 2017, gli interventi già effettuati sul manto stradale, l’ elenco delle strade maggiormente ammalorate».

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