2 Ottobre 2020

L’ aria avvelenata va in Procura

il problema maggiore nella provincia è il livello dell’ ozono
MONZA L’ aria brianzola finisce in Procura. È l’ ultima iniziativa del Codacons Lombardia, l’ associazione dei consumatori e per la tutela dell’ ambiente, dopo aver letto il Report 2019 diffuso da Legambiente, il dossier dove vengono analizzati i dati sull’ inquinamento dell’ aria nelle varie province. E dove, per quanto riguarda il territorio di Monza, emerge che la problematica maggiore riguarda gli sforamenti rispetto alle soglie di legge relativi ai livelli dell’ ozono. Un gas le cui alte concentrazioni, ricorda il Codacons citando dati europei del 2015, sarebbero causa di 3.200 decessi l’ anno. Per il presidente del Codacons, Marco Donzelli, l’ Amministrazione comunale deve puntare su «limiti di velocità in città a 30 km/h, costi di accesso per chi vuole raggiungere il centro in auto, più servizio pubblico, piste ciclabili, favorire il bike-sharing. Il novero delle possibilità – conclude – è assai ampio, tuttavia il torpore amministrativo continua, prova ne è lo smog che tortura la città. Il Codacons interviene tutelando la collettività e presenta esposto alla Procura della Repubblica per danno ambientale e violazione dell’ articolo 32 della Costituzione»

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