L’ Ardeatina è la «regina» delle buche
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fonte:
- Il Tempo
top ten il codacons stila la classifica delle strade più martoriate di roma casilina e colombo completano il podio. in lista anche tangenziale e pontina
Stefano Liburdi [email protected] Almeno adesso è uscito il sole e eccole lì, ben visibili che aspettano l’ automobilista di turno. Non possono più nascondersi sotto una pozzanghera e sono sparse in ogni angolo della strada: se riesci a evitarne una, non gioire perché ne arriva subito un’ altra pronta a strapparti l’ ennesima imprecazione di giornata. Cadute rovinose da scooter che provocano contusioni, slogature e fratture. Ponto soccorso affollati così come i gommisti che mai avevano visto un giro di affari così redditizio: ogni giorno decine di automobilisti ricorrono a loro per la sostituzione di gomme forate e cerchioni ammaccati. Danni che secondo il Codacons supererebbero 1,5 milioni di euro, cioè il totale delle 850 richieste di risarcimento che i romani hanno presentato. Il Codacons, oltre a presentare un esposto alla Procura di Roma, ha analizzato le singole richieste dei danni compilate dai cittadini romani e si è «divertito» a stilare una classifica sulle strade più tartassate da buche e dis sesti. Ne è venuta fuori una «top ten» da brividi dove regna incontrastata la via Ardeatina. Il punto più critico risulta essere senza dubbio quello tra la riserva naturale di Decima Malafede e l’ area dei Castelli. A inizio marzo, l’ asfalto, già messo a dura prova dalla neve, ha subito ulteriori danni dalle violenti piogge che si sono abbattute sulla zona, tanto che la polizia di Roma Capitale ha dovuto chiudere al traffico diversi tratti per ragioni di sicurezza. Al secondo posto, via Casilina tra Torre Gaia e il Villaggio Breda. Chiude lo speciale podio la «regina» del dissesto stradale: via Cristoforo Colombo. La strada che porta verso l’ Eur già nei mesi scorsi si era trovata al centro delle polemiche per il limite di velocità fissato a 30 chilometri orari. L’ imputato in quella occasione non era il maltempo e le conseguenti buche, ma le radici degli alberi e i rigonfiamenti dell’ asfalto. Anche la Colombo ha visto la chiusura di alcuni tratti di strada per far fronte alla pericolosità dell’ asfalto dissestato. Quarta la via Ostiense tra Acilia e Dragoncello seguita da un’ altra consolare, la via Tuscolana dove sono ancora in atto i lavori stradali per ripristinare la sicurezza della viabilità. La seconda parte della classifica, è aperta da via di Acilia, rimasta chiusa dal 6 al 14 marzo, provocando enormi disagi per gli abitanti dei quartieri di Axa, Acilia e Casal Palocco. Finalmente al settimo posto compare Roma nord, nord-ovest per la precisione. Via di Boccea è martoriata da voragini e avvallamenti. Torniamo ad est con via Prenestina dove spicca la zona di Ponte di Nona. Due arterie nobili chiudono la «top ten»: la Tangenziale Est, dove è facile assistere a tamponamenti provocati da chi tenta una disperata frenata all’ avvistamento di un cratere e la Pontina, strada diventata famosa per essere una tra le più temute e pericolose dell’ intera regione. Questa classifica è solo «provvisoria», nessuno side ve sentire offeso se la via della sua abitazione ancora non compare nella lista delle prime dieci strade groviera. Le richieste di danni continuano ad arrivare numerose e il Codacons aggiornerà costantemente la classifica.
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