L’ appello ai truffati: tenete i documenti
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fonte:
- La Nuova Ferrara
di Marcello Pulidori wCOPPARO Toni rassicuranti, per cercare di essere il più possibile vicini ai clienti truffati. E’ questo l’ obiettivo che il Codacons, rappresentato ieri sera dall’ avvocato Bruno Barbieri vice presidente nazionale, si è prefisso nel corso dell’ affollatissima assemblea (oltre 200 persone) che si è svolta all’ hotel “Da Giuseppe” di Copparo. Quasi superfluo rammentare che il motivo della convocazione è stata la fuga dell’ ex promotore finanziario di banca Mediolanum Raffaele Mazzoni, resosi irreperibile dall’ inizio di febbraio, con i risparmi dei 350 clienti che deteneva nel proprio portafoglio. Atmosfera piuttosto cupa, quella che aleggiava nella sala riunioni dell’ hotel copparese, e non poteva essere altrimenti vista la complessa e spiacevole situazione in cui questi risparmiatori si sono venuti a trovare. Ma prendendo la parola puntualissimo, alle 20.15, è stato lo stesso Barbieri a cercare di venire incontro anche moralmente ai risparmiatori truffati fornendo loro i primi consigli su come muoversi, nei confronti di banca Mediolanum, fin dalle prossime ore. «Ci vorranno alcuni mesi per risolvere tutte le situazioni – ha ammesso senza giri di parole lo stesso Barbieri – l’ importante è che voi forniate a noi del Codacons tutti i dati per poter incrociare i movimenti finanziari fatti da Mazzoni». Il vice presidente del Codacons ha anche toccato un punto drammatico della vicenda-Mazzoni: «So – ha detto infatti Barbieri – per certo che ci sono state persone anche tra di voi che hanno pensato a gesti drammatici come può essere un suicidio. Dimenticate questi intenti – ha aggiunto Barbieri – perché Codacons è sempre riuscito a far riavere tutti i soldi alle persone che si sono trovate nelle vostre condizioni». Prima di raccogliere, uno ad uno, i nomi e i recapiti telefonici di tutti i presenti, il vice presidente Barbieri ha poi allungato la serie dei consigli utili: cercare di recuperare il più possibile gli assegni ricevuti dalle banche, fare regolare denuncia alle forze dell’ ordine per agevolare l’ apertura delle indagini, ed ha anche aggiunto «che le banche devono per legge conservare ogni documento per minimo 10 anni». Fra il pubblico erano presenti l’ avvocato di Mazzoni, e anche il sindaco di Jolanda di Savoia, Elisa Trombin: «Sono qui – ha detto il sindaco di Jolanda – unicamente per stare vicino alla mia gente visto che più del 90% dei truffati risiede a Jolanda». Sempre Barbieri ha ricordato che il suo studio legale è a Bologna, ma che i truffati potranno rivolgersi anche a due legali a Ferrara i cui nomi saranno resi pubblici. All’ uscita, al termine dell’ assemblea, alle 21.15, Barbieri ha consegnato ad ognuno dei presenti un foglio da firmare per dare mandato al Codacons di poter assistere il cliente stesso.
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