3 Giugno 2015

L’ appello ai risparmiatori truffati«Evitate colloqui con l’ assicurazione»

L’ appello ai risparmiatori truffati«Evitate colloqui con l’ assicurazione»

INSIEME per cercare di recuperare le somme versate e, per il momento, scomparse. Questo è l’ obiettivo della riunione che si terrà sabato alle 16 nella sala del consiglio comunale di Castelnovo Monti. I clienti dell’ Ina Assitalia truffati, infatti, sono centinaia e molti di loro sono pensionati o persone che mai e poi mai avrebbero pensato di dover intraprendere una causa legale nella loro vita. Invece i loro risparmi sono svaniti nella maxi truffa che, secondo gli inquirenti, avrebbe messo a segno l’ ex agente assicurativo di Ina Assitalia Sergio Petroni, 45 anni, di Castelnovo Monti, denunciato dai carabinieri per truffa aggravata e continuata. Secondo una prima stima, sarebbero spariti oltre 10 milioni di euro versati come premi dai clienti per polizze assicurative che non sono mai state stipulate. Oppure si tratta di prodotti finanziari diversi rispetto a quelli che si credeva di sottoscrivere. Per capire un po’ meglio come muoversi per riottenere i propri soldi, i clienti truffati incontreranno sabato Giovanni Trisolini, presidente provinciale di Federconsumatori, insieme all’ avvocato dell’ associazione. «È importante che i clienti recuperino tutta la documentazione, così che potremmo verificare ogni posizione», spiega Trisolini. INTANTO il Codacons (Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ ambiente e dei diritti di utenti e consumatori) consiglia ai clienti truffati, in casi come quello di Castlnovo Monti, «di rivolgersi al proprio avvocato o all’ associazione dei consumatori ed evitare con cura di avere colloqui o mostrare i propri incartamenti agli ispettori dell’ assicurazione o della banca perché questi hanno di solito come primo compito, contrariamente a ciò che dovrebbe essere, quello di tutelare il proprio datore di lavoro, e quindi l’ assicurazione, piuttosto che l’ istituto di credito, invece che il consumatore». Il Codacons, continua la nota, «ha già verificato più volte ( anche se magari così non accadrà nel caso di specie) che spesso i colloqui con i truffati tenuti da questi ispettori interni sono volti ad individuare i punti deboli dei truffati per limitare poi l’ obbligo risarcitorio». Infatti, secondo l’ esperienza del Codacons, i colloqui con gli ispettori, in alcuni casi, possono essere usati «ai fini di prova difensiva da parte degli istituti di credito e delle compagnie assicurative». L’ associazione dei consumatori sottolinea di aver già seguito un caso simile a quello di Castelnovo Monti, «proprio con un sub agente di Ina Assitalia di Ferrara, che fece stipulare centinaia di polizze false ai clienti dell’ assicurazione e che recentemente è stato condannato». Per info Bruno Barbieri 051.380540. Sabrina Pignedoli.

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