L’ antitrust multa Trenitalia, “nasconde” i ticket economici
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Alfonso Abagnale ROMA Maximulta dell’ Antitrust a Trenitalia per aver “nascosto” ai clienti i biglietti più economici. Il Garante della concorrenza le ha inflitto la massima sanzione prevista di cinque milioni per aver escluso dai sistemi di prenotazione alcune soluzioni sui treni regionali, «generalmente più economiche», e offrendo ai clienti solo quelle più costose come le Frecce. Secondo l’ Authority l’ insieme di opzioni di viaggio proposte «omette numerose soluzioni con treni regionali, pur trattandosi di alternative sostituibili a quelle mostrate, alterando in questo modo la scelta del consumatore». In particolare, spiega l’ Antitrust, la soluzione di viaggio che prevede un cambio e l’ utilizzo di treni regionali non è mai inclusa nei risultati di ricerca sul sito e non è altrimenti rintracciabile, se non attraverso la specifica ricerca con l’ opzione “Regionali” sul sito internet, laddove la partenza sia in prossimità di una soluzione che invece utilizza Frecce e Intercity, l’ unica offerta sempre mostrata. «Trenitalia non ha in alcun modo informato i consumatori in merito a tale importante limitazione, ma ha usato, sul sito aziendale, la denominazione ingannevole “tutti i treni”», sottolinea il Garante, ritenendo tale pratica «scorretta». E in considerazione dei «rilevanti effetti» della pratica sui consumatori, l’ Autorità ha imposto a Trenitalia l’ obbligo di pubblicare «una dichiarazione rettificativa», una sorta di «gogna-informativa» sulle sanzioni e sul perché della multa per informare i consumatori sul proprio sito internet, sull’ App e sulle emettitrici self service presenti in stazione. L’ azione del Garante contro Trenitalia ha ricevuto il plauso dalle associazioni dei consumatori. «Un vittoria su tutti i fronti dei consumatori e del Codacons, associazione che aveva presentato diversi esposti all’ Autorità segnalando anomalie nella fase di prenotazione dei biglietti ferroviari online e tramite le biglietterie automatiche», sottolinea il Codacons, chiedendo adesso che i clienti danneggiati vengano rimborsati applicando sconti sui prezzi dei biglietti. Anche Federconsumatori «per anni ha tentato di rendere evidente a Trenitalia l’ irregolarità delle informazioni ai passeggeri dal sito ma senza successo», spiega l’ associazione, esprimendo «grande soddisfazione» per la sanzione inflitta all’ azienda.
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