15 Giugno 2013

L’ Antitrust multa il cartello del mare per la Sardegna

L’ Antitrust multa il cartello del mare per la Sardegna

Patto illecito sui prezzi dei traghetti DA MILANO GIUSEPPE MATARAZZO U n cartello sulle vie del mare. Fra la penisola e la Sardegna. Alla vigilia delle vacanze, l’ ennesima estate di crisi con le famiglie alla ricerca di soluzioni di viaggio low cost, mentre sul tema delle tariffe dei traghetti monta l’ agitazione, ecco arrivare la tegola dell’ Antitrust su Moby, Snav, Grandi Navi Veloci e Marinvest, multate per complessivi 8.107.445 euro. Per l’ Autorità che vigila sulla concorrenza e il mercato, le quattro società marittime «hanno realizzato un’ intesa finalizzata all’ aumento dei prezzi per i servizi di trasporto passeggeri nella stagione estiva 2011 sulle rotte Civitavecchia- Olbia, Genova-Olbia e Genova-Porto Torres». Al termine dell’ istruttoria è stato accertato un parallelismo di condotte, da parte di Moby, Gnv e Snav, che hanno tutte applicato incrementi significativi dei prezzi, generalmente superiori al 65% mentre negli anni precedenti le società avevano seguito strategie orientate alla concorrenza. «Vittoria su tutta la linea», esulta il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, uno dei promotori del ricorso all’ Antitrust, insieme alle associazioni dei consumatori. «La vicenda nasce da un nostro esposto», commenta con orgoglio e soddisfazione il Codacons. Il clima resta comunque caldo sul fronte marittimo. Anche perché il caro-tariffe è un problema attuale. Che non si esaurisce con l’ estate di due anni fa. Anzi. Nei giorni scorsi è montata la protesta degli autotrasportatori nei porti sardi: alt a presidi e blocchi a Cagliari, Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres, con la richiesta del congelamento delle tariffe dei traghetti, con il blocco dell’ ultimo aumento, e la ridiscussione della convenzione con la Tirrenia-Cin. Mercoledì si è svolto un incontro in ministero e si guarda a un nuovo vertice per lunedì in Regione. In Sardegna, il 21, arriverà anche il ministro Maurizio Lupi per incontrare il presidente Cappellacci e altri esponenti politici dell’ isola. Su trghetti e cartello, parla la deputazione sarda. «Il monopolio nei mari della Sardegna era un dato di fatto e la decisione dell’ Autorità garante per la concorrenza conferma che siamo dinanzi a un cartello che aveva e ha l’ obiettivo di mettere in ginocchio l’ Isola», dice il deputato Pdl, Mauro Pili. Il parlamentare chiede che vengano ripristinate «da subito le tariffe antecedenti al cartello altrimenti le sanzioni sarebbero assolutamente inutili». E sollecita anche la Tirrenia ad «abbassare le tariffe, senza se e senza ma». Secondo Pili, «di questa partita fa parte anche la Tirrenia che sottobanco e con artifizi di ogni genere ha portato a favorire il monopolio e il cartello. Ora – dichiara il deputato – dopo la condanna dei privati, bisogna andare oltre e revocare quelle convenzioni con la Cin perché illegittime e avvenute senza intesa con la Regione Sardegna. Serve una gara per l’ assegnazione dei contributi per la continuità territoriale». Il rischio è che esploda «una vera e propria emergenza», afferma il presidente della commissione Trasporti della Camera Michele Meta, annunciando la convocazione in audizione delle compagnie di navigazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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