L’ Antitrust indaga sui prelievi allo sportello
ROMA Banche italiane di nuovo nel mirino dell’ Antitrust per i costi applicati allo sportello, a bonifici e a prelievi bancomat. Dopo la denuncia di consumatori, stampa e Mr Prezzi sull’ introduzione o aumento delle commissioni, l’ Autorità avvia una nuova indagine conoscitiva. Lo scopo è accertare perché non si sia verificato quel processo virtuoso di riduzione dei prezzi dopo le fusioni bancarie e gli interventi della stessa Authority. L’ intervento dell’ Antitrust, che arriva dopo che il presidente Antonio Catricalà aveva lanciato un monito il 23 febbraio denunciando un +5% dal 2006 riconoscendo comunque un costo inferiore per i conti online, riscuote il plauso delle associazioni dei consumatori. Il Codacons denuncia la situazione italiana in cui gli «utenti sono spremuti come limoni» e auspica una «maxi sanzione» per le banche mentre Adusbef e Federconsumatori ribadiscono l’ alto costo dei conti correnti italiani, più alto della media Ue. Giudizio positivo anche dal Pd che auspica tempi brevi per l’ indagine. L’ Abi non replica, ma nelle scorse settimane il presidente Giuseppe Mussari aveva smentito che ci fossero «tassa» e «rincari», sottolineando «l’ enorme varietà di soluzioni». Il comitato esecutivo dell’ associazione il 16 marzo ha chiesto agli associati di offrire ai clienti almeno un tipo di conto corrente che non preveda commissioni sul prelievo di denaro contante allo sportello. Nel dettaglio, l’ Autorità esaminerà l’ introduzione o l’ aumento delle commissioni su taluni servizi: dalle commissioni sul prelievo del contante allo sportello, ai pagamenti eseguiti sempre allo sportello, ai bonifici, compresi quelli on line, fino quelle sul prelievo bancomat. Si tratta in alcuni casi di commissioni delle quali l’ Antitrust aveva chiesto riduzione o azzeramento, visti i tagli a monte ai costi interbancari del sistema bancario ottenuti grazie alle proprie istruttorie. «Obiettivo dell’ Autorità», si legge nella nota, «è comprendere come mai, nonostante un assetto del sistema bancario profondamente modificato che avrebbe dovuto innescare una forte spinta concorrenziale, il livello dei prezzi dei servizi e le criticità in termini di trasparenza continuino a segnalare un confronto competitivo tra le banche ancora debole». L’ indagine analizzerà e verificherà anche le difficoltà alla chiusura e trasferimento del conto da una banca all’ altra, con connessi costi diretti e spesso indiretti richiesti e i vari ostacoli alla portabilità/surroga dei mutui, denunciati dai cittadini, per comprenderne le ragioni e individuare le possibili soluzioni.
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