L’ Antitrust indaga su Bnl, Intesa e Unicredit. “Richiesti interessi superiori al dovuto”
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fonte:
- L`Unione Sarda
L’ Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato tre procedimenti istruttori, per presunte pratiche commerciali scorrette, nei confronti delle banche Bnl, Intesa Sanpaolo e Unicredit. I procedimenti – spiega la stessa Antitrust – sono volti ad accertare se i tre istituti di credito “abbiano posto in essere condotte in violazione del Codice del Consumo in relazione alla pratica dell’ anatocismo bancario”. L’ anatocismo è, in estrema sintesi, il fenomeno per cui gli interessi scaduti concorrono a maturare ulteriori interessi. Ed è consentito dal Codice civile (articolo 1283) solo in relazione a interessi scaduti da almeno sei mesi e in presenza di una domanda giudiziale o di una convenzione posteriore alla scadenza. Fino all’ entrata in vigore dell’ articolo 17-bis del Dl 18/2016, che ha ribadito il divieto di anatocismo salvo autorizzazione preventiva del cliente, “tali banche – comunica il Garante – avrebbero continuato ad applicare l’ anatocismo bancario, nonostante l’ espresso divieto contenuto nella legge di stabilità 2014”. Dopo la riforma del 2016, inoltre, “avrebbero adottato modalità aggressive per indurre i propri clienti consumatori a dare l’ autorizzazione all’ addebito”. MUTUI E PRESTITI SOTTO LA LENTE – L’ eventuale applicazione potrebbe dunque riguardare i mutui e i prestiti concessi a privati e imprese. Nel caso dei mutui, ad esempio, l’ anatocismo si manifesta quando gli interessi maturati vengono considerati come capitale (facendo così pagare gli interessi anche sugli interessi). È tuttavia concesso se viene espressamente indicato nel contratto di finanziamento, nero su bianco, tenendo comunque conto delle complessive soglie anti-usura (tassi fissati per legge). Possibile, dunque, che il “raggiro” sia stato nascosto tra le tante clausole che le banche impongono per poter finanziare i clienti. Proprio per accertare le eventuali condotte illecite, i funzionari dell’ Authority hanno eseguito oggi una serie di ispezioni nelle sedi di Bnl, Intesa Sanpaolo e UniCredit, con l’ ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. CONSUMATORI SODDISFATTI – “Sono mesi che denunciamo come l’ odiosa pratica dell’ anatocismo sia tutt’ altro che scomparsa in Italia, nonostante le disposizioni di legge, e su tale tema centinaia di tribunali ci hanno dato ragione”, commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Finalmente anche l’ Antitrust, grazie alle nostre numerose denunce, ha deciso di vederci chiaro”. L’ anatocismo – continua Rienzi – “produce un danno elevatissimo ai consumatori e arricchisce le casse delle banche, costando mediamente agli italiani una cifra pari a 2 miliardi di euro all’ anno”
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