L’ Antitrust e l’ Abi tagliano le spese su Bancomat e bollette
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fonte:
- La Stampa
L’ Antitrust ci prova, adesso tocca alle banche. Ieri il l’ Autorità della concorrenza ha tagliato le commissioni interbancarie su Bancomat, PagoBancomat, domiciliazione delle bollette (Rid) e pagamenti con ricevuta bancaria (RiBa). Per essere precisi, il garante Antonio Catricalà ha accettato, e reso obbligatori, gli impegni che sono stati presi dall’ Abi (l’ associazione degli istituti di credito) e dal Consorzio Bancomat come contropartita per chiudere due istruttorie antitrust aperte dall’ Autorità. I tagli vanno dal 36 al 3%. L’ accordo riguarda non direttamente i rapporti fra le banche e i clienti, ma quello delle banche fra loro, in operazioni nelle quali sono comunque coinvolti i clienti finali. Siccome siamo in un regime di libero mercato (più o meno) l’ Antitrust non può imporre agli istituti di credito di girare gli sconti ai clienti, ma l’ Autorità dice che queste sforbiciate «possono incidere sulle condizioni economiche praticate dalle singole banche alla clientela finale». Il Garante ha fatto quel che poteva, adesso vediamo che cosa succede negli estratti conto. Comunque l’ Antitrust si impegna a «un costante monitoraggio». Le due istruttorie antitrust appena archiviate erano state aperte per tutelare i clienti finali e potrebbero essere riaperte se non si vedessero gli attesi benefici. In dettaglio, la commissione interbancaria PagoBancomat scende di oltre il 4% sul valore della transazione media, per effetto degli impegni assunti dal Consorzio Bancomat (la componente fissa della commissione interbancaria si riduce da 0,13 a 0,12 euro per ogni operazione). La commissione per i prelievi presso gli sportelli Bancomat di banche diverse da quella presso cui il cliente ha in colto si riduce del 3,4% (dal 0,58 a 0,56 euro) e la commissione interbancaria Rid sulle bollette viene tagliata del 36%, scendendo a 0,16 euro. A partire dal 1° novembre 2012, la commissione interbancaria sul Rid sarà azzerata, in linea con l’ evoluzione europea, salvo per la parte relativa al servizio di «allineamento elettronico archivi» (pari a 0,071 euro). La commissione per il Rid veloce scende da 0,35 a 0,26 euro a operazione. Infine la commissione RiBa per disposizione di incasso viene ridotta di quasi il 20%, da 0,57 a 0,46 euro. Tutto bene? Adusbef, Federconsumatori e Movimento Consumatori plaudono, anche se si chiedono (retoricamente) «perché senza un intervento dell’ Antitrust non si possa aspirare a rapporti chiari e limpidi, che non siano tesi solamente a lucrare a danno della clientela finale». Scettica invece un’ altra associazione, il Codacons, secondo cui «difficilmente le banche trasferiranno i tagli sui correntisti, e anche qualora decidessero di farlo, compenserebbero le riduzioni introducendo nuovi balzelli a carico dei consumatori o rincarando quelli già esistenti», come è avvenuto per esempio con la commissione di massimo scoperto. Sempre secondo il Codacons «di recente gli istituti di credito hanno introdotto nuovi balzelli e aumentato il costo di alcune commissioni, al punto che nel 2011 ogni famiglia spenderà 28 euro in più solo per gli aumenti nel settore bancario». Ma intanto l’ Antitrust fa quello che può.
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