L’ Antitrust contesta le “prevendite”
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
Dopo un primo assaggio in Campania e in alcune altre regioni del Sud, scatta domani la vera partenza dei saldi, con l’ avvio degli sconti in Lazio e Lombardia e quindi a Roma e Milano e nella maggior parte dei capoluoghi di regione. Quasi tre italiani su quattro, secondo un’ indagine di Confcommercio, andranno a caccia di occasioni. Meno ottimisti i consumatori che non credono a una corsa ai saldi e anzi prevedono un calo fino al 20% delle vendite e il coinvolgimento del 50% delle famiglie.Intanto l’ Antitrust chiede di eliminare le "prevendite" in saldo riservate a gruppi di consumatori. In una segnalazione inviata a governo e parlamento l’ Autorità garante della concorrenza ha sottolineato il rischio di ingiustificate disparità di trattamento tra i consumatori stessi quando, ad esempio, alcuni negozi e catene commerciali promuovono, nel periodo immediatamente precedente i saldi, vendite di prodotti a prezzi scontati riservate a gruppi di consumatori fidelizzati. O nel caso di iniziative di "prevendita" riservata a gruppi prescelti di clienti. Per questo l’ Antitrust chiede una modifica della normativa in senso pro concorrenziale e di maggiore tutela dei consumatori.Ma torniamo alle previsioni su quanto succederà nei prossimi giorni: secondo un’ indagine Confcommercio-Format ricerche di mercato, sarà il 72% degli italiani (+2,5% rispetto a gennaio 2010 e +4,9% rispetto a gennaio 2008) ad approfittare dei saldi. Nell’ identikit del consumatore in attesa delle vendite scontate ci sono le donne (in leggera prevalenza sugli uomini), i giovani (18-24 anni) e gli adulti (24-54 anni), chi risiede nelle grandi città, chi possiede un titolo di studio medio-alto e alto e le famiglie.La maggior parte dei consumatori (56,6%) ha stanziato per i saldi una cifra inferiore ai 200 euro, mentre appena l’ 8,1% è intenzionato a spendere oltre 400 euro. I prodotti più gettonati saranno l’ abbigliamento (98,6%) e le calzature (80,9%). Mentre cala l’ appeal delle griffe: sono sempre meno, infatti, i consumatori che dicono di aspettare i saldi per acquistare prodotti di marca (il 28,6%, contro il 49% del 2008). Al contrario aumentano quelli che aspettano gli sconti per comprare qualsiasi tipo di prodotto (61,5%, dal40% di tre anni fa). Per quanto riguarda l’ ammontare degli sconti, la quasi totalità dei negozianti (98,2%) applicherà uno sconto inferiore al 50 per cento.I numeri forniti dai commercianti, tuttavia non convincono i consumatori, che dai saldi si aspettano un parziale fallimento. Solo una famiglia su due – secondo il Codacons – potrà avvalersi degli sconti, perchè l’ altra metà non avrà budget da dedicare a nuovi acquisti. Calerà inoltre la spesa procapite (tra 130 e 150 euro a persona), con un conseguente crollo delle vendite tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città. Per trovare vere occasioni, intanto, sempre più italiani scelgono lo shopping online: secondo una ricerca di Private Outlet, sono aumentati del 14% rispetto al 2009 quelli che prediligono gli acquisti via web, dove gli sconti toccano subito il 70% e arrivano anche al 95 per cento. RIPRODUZIONE RISERVATA LA SPESA PREVISTA Secondo Confcommercio il 72% degli italiani approfitterà degli sconti Per il Codacons gli aquisti delle famiglie caleranno.
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