L’ Antitrust apre procedura su Alitalia: al vaglio correttezza informazioni ai clienti
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fonte:
- Corriere.it
ROMA – Dopo il caso dell’ aereo Carpatair con i colori di Alitalia finito fuori pista a Fiumicino sabato 2 febbraio , l’ Antitrust avvia un procedimento per verificare se la compagnia tricolore, nelle informazioni fornite ai passeggeri sul volo operato dal vettore rumeno (ma anche su tutti i voli operati in base ad accordi di partnership e di code sharing), rispetti le norme del Codice del Consumo in materia di pratiche commerciali scorrette. Sotto accusa non tanto le informazioni fornite o stampate su biglietti e carte d’ imbarco, quanto quelle fornite sui siti di prenotazi0ne online. L’ aereo finito fuori pista a Fiumicino con e senza logo Alitalia (Ansa) “NOI RISPETTIAMO LE REGOLE” – Alitalia si difende: “Abbiamo rispettato norme come fanno altre cento compagnie”. Ma i nuovi guai per l’ ex compagnia di bandiera vanno a sommarsi al fascicolo aperto dalla Procura di Civitavecchia a carico dei due piloti romeni per “disastro e lesioni colpose”, e a quello del procuratore Gianfranco Amendola contro Alitalia per il reato di frode in commercio: la Procura – come l’ Antitrust – vuol verificare se la compagnia vende i biglietti come fossero voli Alitalia mentre i passeggeri vengono poi affidati al vettore romeno. Fiumicino, aereo Alitalia-Carpatair finisce fuori pista SCHERMATE INGANNEVOLI – Secondo l’ Autorità per la concorrenza “l’ informazione relativa alla diversa compagnia che effettivamente opera il volo veniva fornita, nel processo di prenotazione on line, alla terza schermata” – dopo aver selezionato la destinazione (prima schermata) e l’ offerta tariffaria (seconda schermata) attraverso la dicitura, apposta con caratteri estremamente ridotti, “Volo operato da Carpatair'”. Analoga situazione emergerebbe per voli effettuati in partnership e code sharing con altre compagnie. L’ Atr 72 finito fuori pista a Fiumicino LA DENUNCIA DEI CONSUMATORI – Il procedimento è stato avviato sulla base di alcune segnalazioni di consumatori, tra cui quella dell’ associazione Codacons, e di nuovi accertamenti d’ ufficio eseguiti dai funzionari dell’ Autorità. Dalle simulazioni effettuate, l’ informazione relativa alla diversa compagnia che effettivamente opera il volo veniva fornita online in modo poco chiaro. Ora il procedimento avviato dall’ Antitrust dovrà stabilire se, in questi casi, Alitalia fornisce ai consumatori adeguate informazioni sull’ identità del vettore e sulle specifiche caratteristiche del servizio offerto. Nella notte sparisce il logo Alitalia Rcd Mi piace questo contenuto Non mi piace questo contenuto A 0 persone piace questo contenuto A 0 persone non piace questo contenuto Link: CARNET BIGLIETTI – L’ Antitrust valuterà anche i comportamenti di Alitalia nella promozione e commercializzazione del prodotto denominato “Carnet Italia” – 6 o 12 voli diretti di sola andata, al prezzo rispettivamente di 109 o 99 euro – e nella vendita di biglietti aerei relativi a più tratte. “Nel primo caso emergerebbe un’ insufficiente indicazione della presenza di consistenti limitazioni all’ offerta, in particolare in relazione alla possibilità di reperire voli su tutte le rotte nazionali Alitalia utilizzando i biglietti del Carnet. Nel secondo caso – spiega una nota dell’ authority -, a fronte di biglietti andata e ritorno o con scali intermedi, Alitalia imporrebbe l’ obbligo di utilizzo sequenziale dei tagliandi di volo (ndr, la cosiddetta “no show rule”) pena il diniego dell’ imbarco per la tratta di ritorno o per quella successiva, senza informare adeguatamente al momento dell’ acquisto delle limitazioni previste o prevedere una procedura che consenta di effettuare comunque il volo di ritorno”.
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