L’ anno scolastico delle spese per la sicurezza
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Pronti via. La scuola cosentina che parte col freno a mano tirato a causa di un bel po’ di cattedre non ancora assegnate, si prepara a vivere un anno particolare anche per quanto riguarda gli interventi a tutte quelle situazioni di rischio, che possono mettere a repentaglio la sicurezza dei ragazzi e del personale scolastico. Lo scorso 12 marzo sono stati messi a disposizione di 79 istituti provinciali 35.913.276,67 euro, che sono il 41,6 per cento del totale (88.658.785.67 euro) dei fondi assegnati alla Calabria. Servono per mettere a posto controsoffitti pericolanti, cavi elettrici scoperti, parapetti e cornicioni traballanti, dettagli ordinari ormai nelle scuole italiane. Ricordate l’ esito dell’ ispezione che il Miur si tenne ben stretto e che più o meno un anno e mezzo fa è stato svelato dal Codacons? Bene, in provincia di Cosenza erano state segnalate ben 661 situazioni critiche, cioè il 46 per cento di quelle calabresi. Dopo gli episodi degli ultimi anni i riflettori puntano anche su infiltrazioni di umidità, fratture nei muri, porte traballanti, ma in effetti gli interventi riguardano un po’ tutto, ad esempio se ci sono da sostituire i pendini che reggono le apparecchiature di illuminazione, pensiline e rivestimenti che stanno sopra i portoni d’ ingresso, e ancora insegne interne, pannelli e luci d’ emergenza. Gli ispettori hanno rilevato situazioni preoccupanti in tutte le città cosentine, con il primato negativo dell’ area urbana Cosenza- Rende- Castrolibero (114 segnalazioni). L’ altra area urbana della provincia, quella compresa tra Corigliano e Rossano, presenta dati sorpren denti: nella prima città sono state rintracciati 31 istituti a rischio, nella seconda soltanto sei. Ad Acri non va meglio, con lo stesso numero di segnalazioni riscontrate a Corigliano. Da quell’ indagine è passato un anno, quindi in qualche modo s’ è probabilmente già intervenuto. Ma il lavoro da fare è ancora tanto. I soldi sono tanti, ragion per cui la Commissione europea fin da subito ha posti paletti chiarissimi, ha perso i fondi chi ha commesso irregolarità nell’ aggiudicazione dell’ appalto, qualche esempio: mancata pubblicazione del bando, mancato rispetto del termine minimo per il ricevimento delle richieste di partecipazione, specie nei casi della cosiddetta procedura ristretta. Ed ecco allora alcune cifre tra Cosenza e l’ area urbana. Cosenza, via Milelli: 649.987,96, via Negroni: 349.938,4; Cosenza, “Don Milani” via De Rada: 349.885,31; Mendicino, via Greco: 349.980,87; Castrolibero, via Valentini: 349.789,75; Cerisano, via Chiusa Quintieri: 349.550,45; Rende Quattromiglia, via Buenos Aires: 349.975,56; Montalto Uffugo Centro, via A. Moro: 349.876,47; Montalto Uffugo Scalo, via Villaggio: 349.907,75; Castrolibero “Ls -Itcg “: 749.972,41; Rende “Todaro Ipa- Ipsar “: 749.860,76; Rende “De Coubertin “, via Panagulis: 349.282,3. E ancora Cosenza, Liceo classico “Telesio “, piazza Prefettura: 749.830,82; Liceo “Della Valle “: 748.905,33; Ipsia “Marconi “, via degli Stadi: 749.655,65; Itc “Pezzullo “: 749.655,65; Rende, Liceo Scientifico “Pitagora “: 749.912,22; Itc “Cosentino “: 724.495,47. ?
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