21 Gennaio 2011

L’ Anas: pedaggio sul Gra e sulla Sa-Rc Province e Comuni: “Pronti a nuovi ricorsi”

NAPOLI – "Un primo tratto dell’ autostrada Salerno-Reggio Calabria e il Grande raccordo anulare di Roma dovrebbero essere compresi nella lista delle tratte di strade e autostrade Anas a pedaggio". Lo ha detto a Napoli il presidente dell’ Anas, Pietro Ciucci, aggiungendo che nel decreto del presidente del consiglio dei ministri che indicherà la lista delle tratte a pagamento, dovrebbero essere indicati "oltre 1.200 chilometri" da sottoporre a pedaggio su un totale di 1.300 chilometri in gestione Anas. Il provvedimento, ha spiegato Ciucci, dovrebbe scattare dal primo maggio. La dichiarazione di Ciucci ha riacceso immediatamente le polemiche fra le istituzioni coinvolte a livello territoriale e fra le associazioni dei consumatori. In merito all’ ipotesi dei caselli sul GRa, il presidente della Provincia di Roma, Luca Zingaretti, annuncia un nuovo ricorso al Tar "contro un iniquo balzello che colpisce lavoratori, studenti, pendolari". Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha detto che il Comune è pronto "a sostenere il ricorso al Tar, annunciato oggi dalla Provincia di Roma". "Ribadisco che i romani non pagheranno il Grande raccordo anulare – ha detto Alemanno – . Vogliamo però intervenire anche a tutela dei pendolari e di tutti coloro che utilizzano questa strada con frequenza, per motivi di lavoro o di studio". Sulla stessa linea il Codacons: "Qualora la sciagurata idea di predisporre pedaggi su Gra dovesse divenire realtà – dice il presidente, Carlo Rienzi – , metteremo in campo azioni di protesta da parte dei cittadini, e inviteremo gli automobilisti a rifiutarsi categoricamente di pagare qualsiasi pedaggio, fornendo assistenza sul piano legale e dimostrando l’ illegittimità di tale balzello. Trasformare il Gra in una arteria a pagamento è una idea illegittima e folle perchè determinerebbe il blocco totale della circolazione nella capitale". In una nota congiunta, Federconsumatori e Adusbef sottolineano che saranno soprattutto i pendolari a pagare l’ eventuale istituzione dei pedaggi sul Gra, con "ricadute che potrebbero ammontare a circa 60 euro al mese, per un totale di 720 euro annui". "Mettere i pedaggi in tratte trafficatissime per il trasporto merci, quali la Salerno- Reggio Calabria – aggiungono le due associazioni – comporterebbe ricadute nella determinazione dei prezzi dei beni trasportati, con pesanti effetti inflazionistici. Quel che è più grave, poi, è che l’ introduzione dei nuovi pedaggi non si accompagnerà a un miglioramento dei servizi o ad un aumento della qualità delle infrastrutture, ma si limiterà ad imporre il pagamento per le carenti tratte già esistenti". Pronti a ricorrere a Tar si sono detti anche i sindaci di Genzano e Velletri, mentre su un altro fronte anche i presidenti delle Province di Siena e Firenze hanno definito inaccettabile "che l’ unica certezza per l’ Autopalio (Firenze-Siena) sia il pagamento del pedaggio dal 1* maggio, mentre sul fronte dei tempi e delle risorse necessarie per l’ ammodernamento e la messa in sicurezza della strada non c’ e’ nessun impegno concreto’ ‘ . Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, è intervenuto per precisare che la decisione sul Gra e sulla Salerno-Reggio Calabria non è ancora stata presa: "Sul pedaggiamento di alcune tratte autostradali gestite da Anas – si legge nella nota del ministero – è in corso un approfondimento, tenendo conto anche delle istanze degli enti locali e in particolare di coloro che utilizzano le autostrade con frequenza, per motivi di lavoro o per collegamenti nell’ ambito urbano. Dopo questa fase si procederà a redigere il testo definitivo del Decreto del presidente del consiglio che in atto è in elaborazione". Pertanto, dice Matteoli, le notizie sui nuovi pedaggi "non trovano fondamento".
 

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