6 Agosto 2010

L’ Anas: insicure le aree di servizio dell’ A22

 
BOLZANO. «Il tratto autostradale su cui bisogna intervenire con urgenza è l’ A22. Stiamo già lavorando ai progetti che riguardano soprattutto le aree di servizio». A segnalare la situazione critica è il direttore dell’ Ispettorato di vigilanza concessioni autostradali dell’ Anas, Mauro Coletta. Durante la presentazione del progetto «Viaggiare sicuri» a Roma, in vista dei prossimi weekend da «bollino rosso», ha riferito di un giro di controllo nelle aree di servizio che ha interessato l’ intera rete autostradale. Vere e proprie ispezioni messe a segno da personale Anas insieme a volontari del Codacons e dell’ Adoc. I risultati, hanno annunciato ieri Coletta e Carlo Rienzi del Codacons, sono in corso di elaborazione e serviranno a selezionare i punti più pericolosi ed il tipo di intervento. Ma qualcosa è trapelato e riguarda l’ autostrada del Brennero, soprattutto il tratto tra Trento e Bolzano. Così, quella che fino a poco tempo fa, era una delle numerose iniziative che aveva in programma l’ Anas, dopo gli ultimi controlli, è diventata una priorità. Le aree di servizio su quel tratto dell’ A22 risultano inadeguate sia per l’ ampiezza, sia per i parcheggi e transiti dei mezzi pesanti. «Basta l’ ingresso di tre tir per creare un pericoloso intasamento, che si riflette inevitabilmente sulla viabilità in autostrada», ha sottolineato Coletta che ha tutta l’ intenzione di ridurre i tempi. I progetti di ampliamento che riguardano le aree di servizio sull’ autostrada del Brennero, in realtà, sarebbero già pronti e in via di approvazione. La decisione spetta all’ Anas, in accordo con la società Autostrada del Brennero spa che gestisce il tratto Modena-Brennero. Il presidente dell’ A22 Walter Pardatscher conferma: «Stiamo a lavorando ad una serie di progetti che mirano a migliorare le aree di servizio, in particolare per quanto riguarda l’ accesso dei mezzi pesanti». Il progetto più importante riguarda l’ area Sadobre di Campo di Trens acquistata a fine giugno dall’ A22. Il 63% apparteneva alla Provincia, il 21% ai Magazzini generali, quindi con quote inferiori alla Camera di commercio, Cassa di risparmio, Consorzio agrario e Comune di Bolzano: oggi il 100% è di A22. «Nei giorni scorsi – spiega Pardatscher – siamo stati a Brescia per vedere l’ autoparco. Alla Sadobre investiremo subito un milione e mezzo di euro per migliorare la struttura e creare 300 stalli per i tir. Quindi è in programma un intervento sul medio termine, per creare una serie di strutture: servizi igienici, docce, un motel, un’ officina per i camion». In attesa che i progetti sull’ A22 diventino esecutivi ed aprano i cantieri, viaggiatori ed automobilisti possono segnalare i disservizi che riscontreranno, non solo su caselli e carreggiate, ma anche nelle aree di servizio. Ci sono due siti: www.viaggioconvoi.it gestito dalle associazioni di consumatori, oppure, www.stradeanas.it dell’ Anas.
 

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