11 Gennaio 2018

L’ Anac rovina la festa d’ addio per Spelacchio

 

Sull’ abete indagine dell’ Anticorruzione Alle ore 20 delegazione del Campidoglio. Poi inizia lo smontaggio Vita da Spelacchio: deriso, umiliato, poi coccolato. E poi smantellato e poi riaaddobbato. E adesso, a rovinare la festa d’ addio voluta dal Campidoglio, si aggiunge anche la ” festa” che vuole fargli l’ Anac, l’ Autorità anticorruzione che su quei quasi 49 mila euro spesi per il suo trasporto dalla Val di Fiemme e per l’ allestimento, vuole vederci chiaro. Troppi soldi. Lo scorso anno, con la stessa cifra, di abeti se ne comprarono due. Povero albero di Natale! Mai avrebbe immaginato che dopo anni passati nella serenità assoluta imbiancato dalla neve, trastullato dal vento – sarebbe finito nel tritacarne delle feste organizzate da Roma capitale. Ha le ore contate Spelacchio. Stasera una delegazione del Campidoglio, prima delle 20, andrà a salutarlo. E con loro chissà, anche molti romani. Poi l’ area verrà transennata e alle 22 via al taglio. Per le 23 Spelacchio sarà già sul camion. Si torna a casa. Qui verrà piallato. Diventerà una casetta per le mamme che allattano, da regalare all’ VIII municipio di Roma. Ma Spelacchio vivrà sotto forma di portachiavi e matite per la scuola. Peccato però che la festa di stasera, ( interverrà anche Antonio Brunori, segretario PEFC società che certifica gli alberi), è stata rovinata dall’ Anac di Raffaele Cantone. L’ Authority ha infatti richiesto al Campidoglio una serie di risposte da fornire entro 30 giorni, relative ai costi sostenuti per acquistare l’ abete, per trasferirlo nella capitale e per piantarlo. A presentare l’ esposto, Marco Palumbo del Pd, seguito dal Codacons. C’ è da capire come mai nel 2015, per due alberi della stessa altezza (22 metri) montati e addobbati in due diverse zone della città, tra cui piazza Venezia, l’ importo di partenza era stato di 38 mila euro più oneri di sicurezza e Iva. Se la aggiudicò la Ecofast Sistema con un ribasso intorno al 20%. Nel 2016, invece, la procedura riguardò un solo abete ma si partì per la gara da una base molto più bassa: di poco superiore agli 11mila euro più oneri e Iva, al punto che nessuna ditta rispose e molti segnalarono che la somma era troppo esigua per il servizio richiesto. Siccome Natale però era ormai alle porte, si decise per una procedura d’ urgenza in affidamento diretto sempre alla Ecofast: 12mila euro più oneri e Iva comprensiva solo del trasporto e del posizionamento. Anche nel 2017, per il Natale che si è appena concluso, il servizio è andato in trattativa diretta, allo stesso operatore economico che lo aveva avuto nei due anni precedenti. E questo secondo Anac non è in linea con il principio di rotazione previsto dal codice degli appalti per le procedure sotto soglia. La cifra sborsata per Spelacchio? 37mila e 700 euro più oneri e Iva, la stessa posta a base di gara, senza ribasso. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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