26 Ottobre 2018

L’ ambulanza della morte barelliere rinviato a giudizio

BIANCAVILLA Si aprirà il prossimo 18 dicembre il processo per Davide Garofalo, l’ adranita accusato di essere uno dei due barellieri che avrebbero provocato la morte di malati terminali, trasportati su un’ ambulanza privata dall’ ospedale fino alle abitazioni. Obiettivo sarebbe stato di vendere i funerali alle associazioni criminali, tramite agenzie funebri compiacenti che avrebbero pagato 300 euro per ogni morto. Ieri è arrivata la decisione del giudice per l’ udienza preliminare, Giovanni Cariolo, di rinviare a giudizio Garofalo. Richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata dal pubblico ministero Andrea Bonomo anche per l’ altro ambulanziere Agatino Scalisi, che ha scelto il rito abbreviato e la cui posizione sarà valutata il 4 aprile 2019. L’ accusa riguarda quattro omicidi che sarebbero avvenuti con iniezioni d’ aria nelle vene. Scalisi, denunciato a piede libero, è accusato di un solo omicidio. Più delicata è, invece, la posizione di Garofalo, detenuto a Bicocca, a cui la procura attribuisce tre uccisioni. Si sono costituiti parte civile quattro familiari di una sola vittima, il Comune di Biancavilla, l’ Asp, l’ associazione antiracket Libera impresa, il Codacons e i titolari dell’ agenzia di pompe funebri a cui apparteneva l’ ambulanza. c.s.

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