3 Maggio 2011

L’ alto costo dell’ energia

L’ alto costo dell’ energia
 

• Il Codacons ha presentato un esposto alla Corte dei Conti, alla Procura della Repubblica di Roma e al Tribunale dei Ministri affinché si apra una indagine sull’ approvvigionamento di energia all’ estero da parte dell’ Italia. In Italia la produzione di energia elettrica avviene in gran parte grazie all’ utilizzo di fonti non rinnovabili e in misura minore con fonti rinnovabili; il restante fabbisogno viene coperto con l’ acquisto di energia dall’ estero. Per quanto riguarda la potenza installata, l’ Italia è tecnicamente autosufficiente; le centrali esistenti a tutto il 2009 sono infatti in grado di erogare una potenza massima netta di circa 101 GW contro una richiesta massima storica di circa 56,8 GW nei periodi più caldi estivi. Il Codacons nell’ esposto sostiene che vi è una sovrabbondanza di impianti di produzione, giá cresciuti del 28,8% fra il 2002 ed il 2008. Ancor più paradossale è che a fronte della potenza installata l’ Italia è fra i maggiori importatori al mondo di energia elettrica e proprio la Francia è tra i nostri maggiori fornitori: considerando la quantitá complessiva consumata in un anno in Italia, l’ energia proveniente dalla Francia s’ aggira intorno al 5 per cento. Tale risultato sarebbe una conseguenza del "dumping nucleare" praticato dalla Francia e permesso dal meccanismo di immissione dell’ energia in rete, mediante la borsa dell’ energia e a seguito della privatizzazione dell’ ENEL, meccanismo che deve ritenersi anti-industriale e antieconomico per il Paese. Il "dumping", infatti, penalizza l’ industria italiana, gettando fuori dal mercato gran parte della potenza installata dall’ Enel e inducendo un forzato declino industriale del Paese nel settore energetico. * segreteria Codacons.

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