L’ allure della prima scampagnata
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fonte:
- La Sicilia
Una chitarra, un barbecue, una casa preferibilmente in campagna, e un po’ di vino che non guasta mai. Ecco gli ingredienti essenziali per la classica “scampagnata” pasquale che, se per un periodo era stata accantonata a discapito di gite e pranzi in trattorie, ora torna prepotentemente di moda. A volte forzata visto le ristrettezze economiche, ma nella maggior parte dei casi è un momento insostituibile di ricongiungimento familiare o fra un gruppo di amici. Sarà che le festività pasquali coincidono con l’ inizio della primavera e le prime belle giornate dopo inverni di pioggia e vento, ma la voglia di sedersi a tavola all’ aperto e gustare rigorosamente cibo alla brace, coincide quasi sempre con il lunedì di Pasqua. Solitamente le scampagnate sono di due tipi. Se si ha la disponibilità di una campagna, la scelta è obbligata. Il tavolo in veranda o sotto l’ albero del carrubo è il luogo ideale per scambiare quattro chiacchiere mentre si gusta un pezzo di salsiccia, del buon pane fatto in casa e una fettina di costata cotta alla brace. A proposito: l’ addetto alla brace in questi momenti è il leader della giornata. Detta i tempi, coinvolge tutti, dà ordini a destra e manca: «serve legna, portatemi il “salmoriglio”, la salsiccia è pronta, serve un contenitore». L’ altro tipo di scampagnata è quella che si consuma nelle aree pic-nic, all’ intero di un parco o, per i più temerari, in spiaggia. Il pranzo si cucina a casa: lasagne, insalata di riso, frittata e dolce. Tutto viene consumato ovviamente più in fretta visto che viene meno la fase di attesa della preparazione “live”, ma non per questo la scampagnata perde di fascino. Di so lito il dopo pranzo è caratterizzato da lunghe passeggiate alla scoperta del luogo prescelto per trascorrere la giornata. Anche il Codacons parla di una Pasqua all’ insegna dell’ austerità e delle scampagnate per le famiglie italiane. La situazione economica negativa del Paese, associata alla forte perdita del potere d’ acquisto da parte dei cittadini e ad un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio, porterà le famiglie a tagliare gli acquisti dei prodotti tipici pasquali, senza però rinunciare al classico pranzo di pasquetta, che resta una tradizione degli italiani. Analizzando i prezzi dei prodotti alimentari tipici di Pasqua in vendita nella piccola e grande distribuzione, si riscontrano rincari generalizzati per i generi dolciari e i prodotti trasformati.
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