1 Febbraio 2013

L’ allarme dei consumatori: «Il Paese è in mutande»

L’ allarme dei consumatori: «Il Paese è in mutande»

 

Secondo i dati resi noti ieri dall’ Eurispes, giunto al suo 25° rapporto sullo stile di vita del Paese, il 28,1% degli italiani si è rivolto nell’ ultimo anno a un «compro oro» per fronteggiare la crisi, con un incremento dell’ 8,5% rispetto allo scorso anno. Per il Codacons si tratta «di un dato sconcertante. In pratica gli italiani sono in mutande. Non riuscendo ad avere prestiti dalle banche o avendoli avuti ma essendo ormai strozzati dalle rate, sono costretti a vendere i regali di nozze o addirittura le vere. Cose che succedevano solo nel dopoguerra, ai tempi di “Ladri di biciclette”, quando si andava al Monte di pietà a impegnare le lenzuola di casa». La proposta di riaprire mense pubbliche per i poveri, secondo il Codacons, è «opportuna e necessaria. Il governo deve finanziare, attraverso gli enti locali, la distribuzione di pasti gratuiti a chi ne fa richiesta. Non bastano più, insomma, le mense delle lodevoli associazioni caritatevoli, dato che non sono distribuite a livello così capillare sul territorio. Visto che si è tornati al dopoguerra, occorre che le istituzioni pubbliche prendano atto della realtà in cui ormai vivono gli italiani. Già oggi molti Comuni lo fanno: organizzano, attraverso volontari, la distribuzione di pasti a domicilio magari ad anziani disabili. Si tratta ora di istituzionalizzare queste iniziative troppo sporadiche. La priorità del prossimo governo ? conclude il Codacons ? deve essere un disegno di legge antipovertà che, cominciando con lo scongiurare l’ aumento dell’ Iva che colpirebbe indiscriminatamente ricchi e poveri, affronti questa situazione drammatica».

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