30 Maggio 2014

L’ Aifa deciderà a breve il farmaco da inserire nel Sistema sanitario

L’ Aifa deciderà a breve il farmaco da inserire nel Sistema sanitario

Le associazioni dei consumatori avvieranno richieste di risarcimento Nonostante una legge che ha cambiato le norme sui farmaci off label, la nota multa dell’ Antitrust, il parere del Consiglio Superiore di Sanità e anche la richiesta di un maxi risarcimento da parte del ministero della Salute, poco è cambiato per i pazienti alle prese con il caso Avastin-Lucentis, ma novità potrebbero arrivare nel giro di pochi giorni. Alla denuncia degli oftalmologi, secondo cui 100mila pazienti aspettano ancora una terapia, ha risposto l’ Aifa, che deciderà il 9 e 10 giugno se riammettere il farmaco meno costoso, l’ Avastin, fra quelli rimborsabili dal Ssn. Ai provvedimenti presi fin qui, spiegano gli esperti, andrebbero aggiunte alcune piccole cose indispensabili per ripristinare lo status che c’ era prima dell’ ingresso sul mercato del Lucentis. Secondo Matteo Piovella, presidente della società italiana di Oftalmologia (Soi), «mancano una delibera dell’ Aifa che riporti Avastin tra i farmaci rimborsabili, un provvedimento che rimuova l’ obbligo di passare dall’ off label a un eventuale farmaco registrato, e una circolare che autorizzi i farmacisti a frazionare l’ Avastin». La questione è nata dopo che l’ Antitrust ha deciso di multare Novartis e Roche con l’ accusa di essersi accordate per vendere il Lucentis, molto più costoso ma con l’ indicazione per la degenerazione maculare, al posto dell’ Avastin, antitumorale più economico che però era usato “off label” e quindi è stato tolto dalla lista dei rimborsabili una volta inserito Lucentis. L’ istruttoria sul caso, ricorda il direttore dell’ Aifa Luca Pani, era già iniziata da qualche mese, sulla spinta di un ricorso di Emilia Romagna e Veneto, e verrà discussa con la procedura d’ ur genza. Sulla questione si è espressa ieri anche la Corte Costituzionale, che ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale presentata dal Tar dell’ Emilia Romagna. In pratica, secondo la Consulta non sono le singole Regioni che possono decidere sui farmaci off label ma appunto l’ Aifa, che «doveva esercitare da tempo» questo diritto. In aggiunta alla multa dell’ Antitrust, le aziende dovranno affrontare anche la richiesta del ministero della Salute che ha deciso, anche sulla base del parere del Css, secondo cui i due farmaci sono di fatto equivalenti, di chiedere un rimborso di 1,2 miliardi di euro. «Bisogna rispettare le regole e se esse sono violate è giusto che il Ssn venga risarcito -ha affermato il ministro Lorenzin – anche perché applichiamo un sistema di regole molto chiare». Al fianco del ministero sono schierate le associazioni di consumatori, che sono intervenute durante la prima udienza del Tar sul ricorso presentato dalle aziende contro la decisione dell’ Antitrust. Il Codacons ha annunciato che avvierà le richieste di risarcimento anche per i singoli pazienti colpiti, mentre Altroconsumo ha invitato l’ Aifa a reinserire subito Avastin tra i farmaci rimborsabili.

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