16 Ottobre 2018

L’ Agenzia della mobilità: morti sei pedoni al mese

IL BILANCIO Un anno tutto in salita, dal punto di vista della sicurezza stradale. Già dall’ inizio. I dati divulgati ieri dall’ Agenzia della mobilità di Roma parlano di oltre 7mila e 300 incidenti, 35 vittime e 3.193 feriti nel solo primo trimestre del 2018. E si tratta dei dati rilevati dalla polizia locale di Roma Capitale, elaborati dal centro di competenza sulla sicurezza stradale di Roma Servizi per la Mobilità, nel solo ambito urbano «escludendo quindi il raccordo e i tratti autostradali che entrano in città». Numeri provvisori, per il fatto che alcuni incidenti le istruttorie potrebbero non essere ancora chiuse. «Quella che emerge, ancora una volta, è l’ alta incidenza che colpisce i cosiddetti utenti deboli della strada, che rappresentano oltre il 74 per cento dei decessi e oltre la metà dei feriti. Tra i pedoni, tra gennaio e marzo, hanno perso la vita 19 persone (14 nel 2017): a fare una media, sono più di sei al mese. I feriti sono stati 493. In moto e motorino, 6 i morti (7 lo scorso anno) e 1.121 i feriti. In bicicletta, sempre considerando il primo trimestre di quest’ anno, una persona ha perso la vita e altre 32 sono rimaste ferite si legge Rispetto al primo trimestre dello scorso anno, il centro di competenza sulla sicurezza stradale ha registrato una diminuzione del numero dei feriti (-11 per cento), mentre il numero di incidenti e vittime si attesta su valori simili». LA REAZIONE Numeri impressionanti, soprattutto se si guarda ai pedoni, vittime di una strage che ha prodotto 19 morti solo nei primi tre mesi dell’ anno commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi Il numero di decessi tra i pedoni ha subito un incremento del +35 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre il numero di incidenti non si è ridotto; i dati della polizia locale, inoltre, non tengono conto della valanga di incidenti avvenuti dopo l’ emergenza neve a Roma, quando le buche stradali hanno incrementato i sinistri». «È impossibile non vedere un nesso tra morti e incidenti stradali e lo stato disastroso dell’ asfalto capitolino, caratterizzato da buche, voragini, strisce pedonali invisibili, scarsa manutenzione, associati a una carenza di controlli da parte delle forze dell’ ordine, che rendono sempre più le strade di Roma una giungla dove regna l’ anarchia», aggiunge il presidente del Codacons. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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