7 Giugno 2011

L’ Agcom contro le Poste in tilt

ROMA- Sembrava, all’ apertura, che tutto stesse andando per il meglio, che il peggio fosse alle spalle, finalmente. E invece: tra le dieci e le undici, in alcune città anche prima, il sistema informatico è andato nuovamente in tilt e per le Poste italiane, per i suoi dipendenti, e ancor più per le migliaia di persone che stavolta la pensione la volevano proprio ritirare e quella raccomandata spedire e quel bollettino pagare, è tornato l’ incubo. E’ stata di nuovo paralisi, per un paio di ore, giusto il tempo necessario perché si riformassero le code da girone infernale del primo, del 3 e 4 giugno scorsi. Ovunque si sono viste formarsi lunghe file di gente esasperata. A Milano, piazza Cordusio, si è andati avanti così fino a tarda sera, a Roma la sede centrale di piazza San Silvestro è stata presa d’ assalto, a Napoli, piazza Matteotti, attese di tre ore circa, alle sei del pomeriggio c’ era ancora un centinaio di persone in attesa. L’ attività è ripresa dopo il black out, per la verità a singhiozzo, e lentamente si è ricominciato a lavorare, con gli uffici postali aperti, almeno alcuni, oltre l’ orario di chiusura per smaltire le file. In serata le Poste potevano dire: «L’ inconveniente al software dei sistemi centrali Ibm, Hp e Gepin sui quali poggiano le attività degli uffici è in via di completa risoluzione» . In sostanza il software, introdotto il primo giugno, ha dato subito problemi e i tecnici hanno lavorato giorno e notte per risistemarlo con i colleghi canadesi dai cui uffici opera questo sistema. Le aziende informatiche coinvolte non commentano, continuano a lavorare al «guasto» nella speranza forse che già oggi tutto torni alla normalità e non se ne parli più. Stavolta però le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra. Le scuse non bastano, questo l’ ha capito anche l’ Ente Poste, che infatti ha assicurato l’ apertura di un tavolo di conciliazione finalizzato a risarcire gli utenti danneggiati, per studiare insomma una qualche forma di indennizzo. «Poste Italiane- ha detto il Codacons- ha accolto la nostra richiesta di aprire un tavolo di conciliazione non soltanto per i disagi di lunedì ma anche per quelli della settimana scorsa. Il meccanismo sarà analogo a quello avviato da Autostrade per l’ Italia per indennizzare gli utenti bloccati dalle strade ghiacciate lo scorso dicembre» . L’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha definito «inaccettabile» quanto è accaduto e ha chiesto alle Poste di fare chiarezza e individuare i responsabili. «Non è accettabile il perdurare dell’ incredibile disservizio che sta ancora paralizzando gran parte del sistema informatico di Poste- ha dichiarato il commissario Gianluigi Magri -. E anche se l’ Autorità non è competente sulle Poste, ci è sembrato necessario intervenire visto che in questo momento non esiste ancora un effettivo esercizio di vigilanza sui servizi postali» . Anche Adusbef e Federconsumatori hanno invitato l’ amministratore delegato di Poste, Massimo Sarmi, ad aprire un tavolo di conciliazione per risarcire bonariamente tutti i cittadini che hanno subito dei danni. «L’ incontro avverrà nei prossimi giorni e terremo informati i consumatori degli sviluppi» , ha informato l’ Adiconsum. Mariolina Iossa © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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