L’ Agcom assolve Giletti: non ha violato le regole
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fonte:
- Il Mattino
il conduttore dell’ arena definì «napoli indecorosa»: polemiche politiche e scontro sui social
Massimo Giletti è stato assolto dall’ Autorità per le Comunicazioni. Definire alcune zone di Napoli come indecorose «non costituisce una violazione delle norme vigenti». Con questa motivazione l’ Agcom ha rigettato la denuncia presentata dal Codacons contro il conduttore dell’«Arena» (in onda la domenica pomeriggio su RaiUno). La polemica risale allo scorso primo novembre e scatenò allora un polverone che occupò social network, giornali e televisioni per settimane. La discussione in studio era inizialmente incentrata sui biglietti gratis per il San Paolo ai quali i consiglieri comunali non volevano rinunciare. Il dibattito si era già riscaldato. Nel corso di un battibecco molto serrato con Antonio Crocetta che avevo accusato la Rai di occuparsi di questioni irrilevanti, Giletti aveva replicato piccato: «Non glielo permetto, in Rai c’ è gente che fa un lavoro straordinario. Voi iniziate a far andare avanti la vostra città che è indecorosa in certi punti. Se lei esce dalla centrale della stazione trova immondizia in tutti i vicoli». Apriti cielo, la rivolta. Qualche giorno dopo, persino il sindaco Luigi de Magistris querelò il giornalista, chiedendo un risarcimento di dieci milioni di euro. Ma scattò subito anche, da parte del Codacons, una richiesta di intervento dell’ Agcom. L’ associazione presentò un esposto, chiedendo di aprire un’ indagine e sanzionare la tv pubblica e il conduttore per le affermazioni rese nel corso del programma. «L’ Agcom ha però rigettato la richiesta» ha commentato ieri in una nota proprio il Codacons «ritenendo che non rileva elementi che consentano di avviare un procedimento sanzionatorio per i fatti segnalati, non evidenziandosi dal tenore della denuncia attendibili profili di violazione alla normativa in materia di obblighi di programmazione e di tutela dei minori». Evidentemente, ha aggiunto l’ associazione che tutela utenti e consumatori, per l’ Agcom «offendere Napoli e definirla indecorosa non rappresenta un insulto alla città né una offesa ai suoi abitanti».A caldo in quegli stessi giorni a Giletti fu consegnato di tutto. Molti si sentirono fortemente offesi, altri travisarono le sue parole e gli diedero del «leghista», altri ancora (una piccola minoranza) diedero ragione al conduttore. Ne venne fuori una scontata reazione che metteva insieme orgoglio e pregiudizio, come accade ogni volta che Napoli si sente, a torto o a ragione, tirata per la giacchetta. Ma, da subito, il giornalista provò a chiarire e a smorzare i toni. «Amo Napoli e non accetto strumentalizzazioni» spiegò amareggiato nei giorni successivi allo scontro in diretta e sottolineò che il bersaglio dei rilievi non erano la città e i suoi abitanti, bensì «la classe politica scarsa degli ultimi 10-20 anni, che ha portato al degrado di molte zone della città, a discapito dei napoletani onesti». Sulla bufera, tornò a parlare pure nella puntata successiva del programma e in chiusura del suo intervento, ricordò che de Magistris aveva esultato all’ assoluzione dello scrittore Erri De Luca per le dichiarazioni sulla Tav: «Sarò sempre per la libertà di stampa, ha detto il sindaco. Ma allora le faccio una domanda e la aspetto con serenità: la libertà di pensiero vale solo per Erri De Luca o anche per me?». Con l’ assoluzione la vicenda potrebbe stemperarsi e forse anche chiudersi. Comunque la decisione dell’ Agcom va segnare un punto a favore del presentatore. p. t.© RIPRODUZIONE RISERVATA.
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