L’ afa fa infuriare i pendolari del treno
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fonte:
- La Nuova Venezia
QUARTO D’ ALTINO. Pendolari boccheggianti, schiacciati come le sardine. Sono giornate di passione per chi si reca al lavoro in treno. A protestare sono i viaggiatori altinati, che ogni giorno prendono il treno per andare al lavoro a Venezia e tornare a casa. «Impossibile andare avanti così – protesta Luciano Ferro, responsabile Codacons e portavoce dei cittadini – le pensiline non ci sono e nonostante le richieste non sono mai state posizionate. Si attende sotto il sole, giovani e anziani, con l’ afa e il termometro che schizza alle stelle». Prosegue: «All’ interno dei treni è ancora peggio, l’ aria condizionata funziona solo in alcune carrozze, in altre c’ è ma è bassa, nella maggior parte non c’ è proprio per nulla e si soffoca dal caldo». Ferro ha portato con sé il termometro per misurare la temperatura. «Nella carrozza adiacente al macchinista qualche giorno fa, la colonnina segnava 38 gradi e mezzo, noi boccheggiavamo, ma immagino il macchinista come poteva stare visto che aveva un asciugamano addosso e si asciugava il sudore, mentre il capotreno era senza parole per l’ afa atroce che regnava in tutto il convoglio». Domanda Ferro: «E’ possibile? Chiediamo a Trenitalia come possa far lavorare il suo personale in queste condizioni pietose». (m.a.)
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