10 Ottobre 2017

L’ Ad di Intesa Messina lancia l’ offensiva per riconquistare il Nordest

 

BANCHE VENETE Banche venete, si muove l’ Ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina. Il numero 1 operativo del gruppo che ha acquisito le attività di Popolare Vicenza e Veneto Banca oggi incontrerà a Vicenza il sindaco Achille Variati e in serata a Padova alcuni imprenditori veneti di spicco per fare il punto del rilancio dell’ attività degli istituti acquisiti dopo la dichiarazione di insolvenza di giugno. Entro fine mese andranno in prepensionamento circa 700 dei mille addetti che hanno aderito al piano elaborato da Messina e finanziato dal governo per 1,28 miliardi, il tutto mentre giovedì si inizierà a discutere con i sindacati degli altri 3mila esuberi che dovranno essere attinti direttamente dal gruppo Intesa. Nei giorni scorsi è stata annunciata la chiusura o il ridimensionamento entro il 7 dicembre dei primi 243 sportelli di BpVi e Veneto Banca. Ma c’ è anche da sciogliere un nodo che preoccupa molto gli industriali del Nordest: i fidi alle imprese, spesso concessi da tutte e le tre (o quattro se si considera anche l’ altra controllata Cassa del Veneto) realtà bancarie ora del gruppo allo stesso soggetto. «Vogliamo che venga mantenuto a Vicenza un centro decisionale che vada al di là delle semplici filiali – afferma Variati – sappiamo anche che Intesa ha dei vincoli, ma chiederò a Messina anche un impegno forte per avviare qui nuove attività». Si parla con insistenza di una sede operativa per la banca online del gruppo in via di sviluppo. Poi c’ è il capitolo prestiti e rimborsi: «Ci sono molte imprese che temono il taglio del credito, serve un’ attenzione particolare in questo momento per non frenare la ripresa – dice Variati – e anche un’ attenzione alle tante troppe famiglie che a causa dell’ azzeramento del valore delle azione stanno vivendo momenti drammatici». LE SEDI STORICHE Variati all’ incontro di oggi rappresenterà anche le istanze del sindaco di Montebelluna Marzio Favero: «Intesa dovrebbe dare un segnale al territorio e potrebbe essere proprio attivare un rimborso parziale per i soci più disagiati. Abbiamo bisogno anche di chiarezza sulla dismissione delle sedi e il riordino del personale con l’ idea di fondo che non vi sarà una guida eterodiretta da Milano». Incassato l’ impegno sul passaggio al pubblico delle sedi storiche di Palazzo Thiene e Vicenza e dell’ ex sede di Montebelluna della Veneto («Potrebbe tornare a essere il teatro comunale», afferma Favero), resta un mistero il destino di villa Spineda a Volpago del Montello: «Intesa ci ha comunicato che ne è diventata proprietaria valutandola 17 milioni – avverte il sindaco Paolo Guizzo – non sappiamo se ora verrà messa in vendita». «Per il ristoro dei risparmiatori truffati è essenziale l’ insinuazione al passivo – avverte Franco Conte, presidente Codacons Veneto – ma puntiamo anche che si attivi un fondo per la gestione delle situazioni più difficili, alimentato non dallo Stato, ma dal sistema bancario». Maurizio Crema © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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