10 Ottobre 2018

L’ acqua Ferragni finisce in Parlamento, senatore bresciano di FdI presenta un’ interrogazione

 

La questione dell’ acqua firmata Chiara Ferragni venduta a 8 euro alla bottiglia finisce in Parlamento. E’ il senatore di Fratelli d’ Italia Giampietro Maffoni a presentare un’ interrogazione parlamentare ai ministri dell’ Ambiente e dell’ Istruzione un’ interrogazione. Sui social, invece, compare la difesa di Fedez che in un video fa l’ avvocato d’ ufficio della moglie e pubblicizza ironicamente la banana griffata Ferragni in vendita a 25 euro. Il rapper si era già schierato al fianco della moglie invitando il Codacons, che era intervenuto nella polemica sui social, a condannare anche le altre acque delux che si trovano sul mercato e che arrivano a costare oltre 300 euro. Tornando, invece, al testo dell’ interrogazione, Maffoni scrive: “Il rapporto Onu sull’ acqua sottolinea lo stretto legame tra povertà e risorse idriche: il numero di persone che vive con meno di 1,25 dollari al giorno, infatti, coincide approssimativamente con il numero di coloro che non hanno accesso all’ acqua potabile. Si stima che muoiano 3900 bambini ogni giorno per scarsità d’ acqua e circa il 10% di tutte le malattie mondiali potrebbe essere evitato migliorando fornitura di acqua”. Ma non è solo la questione della risorsa acqua a muovere Maffoni. Il senatore invita la fashion blogger a presentarsi come esempio ai suoi follower. “Premetto – scrive ancora – che nel libero mercato l’ abilità imprenditoriale di un individuo si premia da sola, e se vi è qualcuno che sente la necessità di spendere 72,50 euro per una confezione da 12 bottiglie, non vi è nulla di illecito. Mi chiedo peró – aggiunge il senatore – se non sia il caso che una donna che ha il potere di influenzare milioni di giovani che la seguono sui social (15,2 milioni solo su Instagram) non possa rivedere i suoi investimenti in un’ ottica diversa”.

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