L’ accisa sulla benzina riaccende le proteste
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
E’ in vigore da ieri l’ aumento di 0,73 centesimi di euro dell’ accisa sulla benzina con o senza piombo voluto dal Governo per sostenere la cultura. Con la pubblicazione sul sito dell’ agenzia delle Dogane del provvedimento attuativo del cosiddetto decreto "omnibus", l’ accisa sulla benzina passa da 564 euro a 571,30 euro per mille litri, mentre per il gasolio usato come carburante si arriva a un prelievo di 430,30 euro (423 era quella attuale) sempre per mille litri. E questo almeno fino al prossimo 30 giugno. Il caro benzina, infatti, avrà un andamento modulare tanto che dal prossimo 1ºluglio e fino al 31 dicembre il rialzo dell’ accisa sarà di 0,92 centesimi e l’ imposta calcolata su mille litri di benzina crescerà di ulteriori due euro toccando i 573,20, mentre l’ accisa sul gasolio raggiungerà i 432,20 euro sempre per mille litri di carburante. Nei prossimi due anni(2012 e 2013), il prelievo sulla benzina inizierà a scendere per tornare a 571,60 euro per mille litri e per il gasolio a 430,60 euro. Diminuzione che proseguirà anche nell’ anno successivo, ovvero il 2014 quando per mille litri di benzina l’ accisa si fermerà a 569,50 euro (il gasolio si attesterà a 428,50 euro). Secondo le quantificazioni del Tesoro il caro benzina per gli automobilisti, considerando un pieno di 40 litri, peserà nelle tasche degli automobilisti per circa 40 centesimi, almeno fino al 30 giugno prossimo. E toccherà la punta massima nel secondo semestre 2011 quando per il pieno da 40 litri il peso dell’ accisa aumenterà di 44 centesimi di euro. Un sacrificio necessario, lo aveva definito il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri, Gianni Letta, annunciando le norme "salva-cultura" del decreto legge n. 34 da ieri all’ esame delle commissioni Cultura e Bilancio di Palazzo Madama. Gli oneri da coprire sono pari a 236 milioni di cui 149 milioni di euro annui per ripianare i 400 milioni del Fondo unico per lo spettacolo (Fus) tagliati dalla manovra estiva, 80 milioni per la manutenzione e la conservazione dei beni culturali, e i restanti 7 milioni in favore di enti e istituzioni culturali. I 236 milioni di euro, inoltre, saranno incrementati di 45 milioni dal primo luglio 2011 e fino al 31 dicembre sempre di quest’ anno e di 90 milioni di euro per gli anni 2012 e 2013. Una scelta sciagurata, invece, secondo il Codacons: "Danneggerà tutti. Mentre i listini di benzina e gasolio registrano ulteriori impennate, il governo ci mette il carico, aumentando le accise", ha sottolineato il presidente Carlo Rienzi. Il leader della Cisl Bonanni annuncia la raccolta di 500mila firme per contenere i prezzi. Secondo i consumatori poi il caro benzina avrà ripercussioni anche sui prezzi delle merci trasportati e, quindi, sull’ inflazione. Ma per sterilizzare almeno un possibile ricarico degli aumenti dei prezzi al consumo, è stato previsto che il caro-carburanti verrà rimborsato agli autotrasportatori che svolgono l’ attività con veicoli di massa massima superiore ai 7,5 tonnellate, così come alle imprese che svolgono il trasporto pubblico locale. E per la copertura dei rimborsi comunque non ci saranno problemi, perché le somme necessarie arriveranno dal rincaro delle accise pagato da tutti gli altri automobilisti. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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