22 Novembre 2015

L’ abbonamento Telepass raddoppierà a gennaio

L’ abbonamento Telepass raddoppierà a gennaio

 

Roma – Telepass raddoppia il suo canone. E cerca di farlo nel modo più morbido: offrendo in cambio l’ estensione del servizio di soccorso su tutta la rete stradale, non solo sulle autostrade. Nei giorni scorsi gli otto milioni e duecentomila abbonati hanno ricevuto la proposta di modifica unilaterale da parte dell’ azienda. L’ opzione Premium passerà, il 1° gennaio 2016, dagli attuali 78 centesimi a 1,50 euro al mese per chi ha un contratto Family, Twin o Telepass con Viacard. I clienti hanno 60 giorni di tempo per recedere dal contratto dalla ricezione della lettera, altrimenti le modifiche verranno considerate approvate. Un aumento netto, tanto da far valutare a Telepass un modo per evitare la perdita di vecchi abbonati: «Abbiamo deciso di far confluire l’ opzione Premium in quella Extra – spiegano dall’ azienda – e per premiare la fedeltà dei nostri clienti, per un anno pagheranno la stessa cifra. Alla fine del 2016 valuteranno se passare a Extra secondo il nuovo canone o “scendere” al canone del Telepass classico». L’ operazione, però, ha già creato i primi mal di pancia. Il problema è: può una società come Telepass , controllata per il 96,5% da Autostrade per l’ Italia e unica azienda a offrire un telepedaggio sulle strade della sua capofila, dettare unilateralmente i suoi canoni? E il servizio offerto di estensione del soccorso è davvero così utile da giustificare un raddoppio della cifra considerando che ormai qualunque polizza assicurativa prevede un servizio di quel genere? La prima a scendere sul piede di guerra è stata Federconsumatori che ha annunciato un ricorso all’ Antitrust: “Telepass è un operatore unico che, in posizione di netto e prevalente monopolio, decide di disdettare contratti in essere e aumentare a suo piacimento le tariffe. A nostro avviso rappresenta una grave violazione”. Bruno Albertinelli, responsabile trasporti, anticipa: “Stiamo valutando con i nostri legali se i nuovi contratti sono in regola anche perché i clienti di Telepass di fatto saranno obbligati a recepire le modifiche in quanto privi della possibilità di rivolgersi ad altri che offrono prezzi o servizi migliori”. La questione, però, è delicata. Tanto che un’ altra associazione di consumatori, il Codacons, è di diverso avviso: “Telepass è una società privata che non opera con canoni calmierati ed è dubbio che operi in regime di monopolio – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Il servizio di soccorso esteso, poi, è di sicuro utile”. Il Codacons nelle settimane scorse era stato chiamato da Telepass proprio a valutare se le clausole contenute nei nuovi contratti violavano il Codice del Consumo. L’ associazione aveva espresso alcune considerazione, sembra recepite.

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