Kompatscher: «Alziamo i pedaggi»
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- l`Adige
Nicola Marchesoni «L’ A22 è un’ infrastruttura al limite delle proprie capacità, non serve rimpallarsi le responsabilità ma potenziare la rotaia». Lo ha detto il presidente della Provincia di Bolzano dopo aver annunciato che venerdì ci sarà un incontro congiunto con Trento e Innsbruck per parlare dei disagi legati al maltempo dello scorso fine settimana. Una situazione che ha spinto il ministro Danilo Toninelli a mandare in Alto Adige due ispettori per verificare se la società di via Berlino ha responsabilità sull’ accaduto. Indaga anche la Procura di Bolzano. Arno Kompatscher è scatenato: «Basta un semplice tamponamento e abbiamo code per chilometri. Ci sono troppi mezzi su un’ infrastruttura degli anni ’60. L’ unica ricetta è lo spostamento del traffico da gomma a ferrovia, quindi bisogna completare le opere e che facilitare il trasporto su rotaia. Magari anche aumentando i pedaggi su strada e portando i costi per i Tir come in altre zone». L’ ipotesi di alzare le tariffe viene subito bocciata dal vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto, Paolo Uggè : «Non vorrei che il vero obiettivo fosse quello di ottenere l’ incremento dei pedaggi. Il governo italiano deve intervenire in modo deciso in quanto le dichiarazioni del presidente dell’ Alto Adige, Arno Kompatscher, potrebbero avvalorare questa tesi». «Tra le questioni all’ origine del problema di sabato scorso – dichiara Paolo Uggè – ci sono i divieti di transito imposti dal Tirolo. Se mi chiudi l’ autostrada il venerdì notte e il sabato mattina, è chiaro che, soprattutto in una situazione di maltempo con nevicate eccezionali come quelle registrate la scorsa settimana, il risultato è uno straordinario intasamento». Sul sito del Codacons è intanto stata pubblicata la pagina attraverso la quale gli utenti possono segnalare all’ associazione la propria posizione di soggetti danneggiati dalla chiusura parziale dell’ autostrada e fornire la disponibilità a partecipare alle azioni risarcitorie al vaglio dell’ associazione. «Abbiamo chiesto ad A22 – si legge in un comunicato firmato dal presidente Carlo Rienzi – di aprire un tavolo di confronto per evitare che si finisca in un’ aula di tribunale. Se non ci ascolteranno sarà inevitabile dare vita ad una class action». Interviene nel dibattito anche il senatore di Fratelli d’ Italia Andrea de Bertoldi : «Ho presentato un’ interrogazione al ministro Danilo Toninelli in merito ai gravi disagi registratisi nei giorni scorsi sull’ autostrada del Brennero, che hanno provocato il blocco per decine di ore di automobilisti e mezzi pesanti a causa delle intense nevicate e della valanga al confine». Prosegue: «Ritengo che sia necessario definire un quadro regolatorio sulle prossime intenzioni del governo riguardo le politiche di rinnovo delle concessioni autostradali. Inoltre, l’ esponente dell’ esecutivo gialloverde chiarisca le sue recenti dichiarazioni degne dei Soviet russi secondo le quali, le concessioni autostradali dell’ Autobrennero scadute da anni, sarebbero a breve dall’ essere rinnovate con una gestione pubblica più conveniente. E questo perché gli assetti societari di A22 risultano già in possesso di enti pubblici per l’ 84,7% e quindi è pubblica de facto, i cui utili sono accantonati per esigenze pubbliche, ad esempio per il tunnel del Brennero». E conclude: «Il ministro del Movimento 5 Stelle, piuttosto, farebbe bene a riflettere sulla scarsa attenzione che questo governo sta dedicando al sistema dell’ intermodalità, settore economico e strategico fondamentale per l’ economia della Nazione, la cui mal gestione comporta inevitabili ripercussioni sul tessuto economico e sociale nazionale». Alessandro Comini , responsabile provinciale di Confartigianato Trasporti chiede ai politici locali di convincere Vienna a togliere i limiti alla libera circolazione dei tir e dice: «Visto che oggi l’ Austria blocca gli autotrasportatori in transito verso l’ Austria il venerdì sera per rendere più agevole il viaggio ai turisti diretti verso quella nazione, lo stesso dovremmo fare noi con gli automezzi in entrata in Italia».
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