18 Marzo 2014

Kit Abbot difettosi Il Codacons: «Test nuovi e risarcimenti»

Kit Abbot difettosi Il Codacons: «Test nuovi e risarcimenti»

«Non basta che ai pazienti sia offerto di rifare il test gratuitamente – dicono dal Comitato -, ma vanno anche risarcite tutte le spese sostenute a causa del test sbagliato, dalle visite specialistiche fatte inutilmente, al costo dei farmaci eventualmente assunti. Se, poi, l’ assunzione di medicinali, non necessari, avesse determinato effetti collaterali, allora scatterebbe il diritto al risarcimento dei danni non solo patrimoniali».Il concetto è chiaro: va bene rifare il test a titolo gratuito, che rappresenta il minimo, ma occorre anche tener conto dei danni patrimoniali e di salute che potrebbero essere derivati da un risultato errato del test.Ricordiamo, infatti, che, lo scorso 26 febbraio, la casa farmaceutica produttrice del kit per effettuare il test del paratormone, che misura la concentrazione di calcio nel sangue, ha informato i propri acquirenti, Aovv compresa, che un lotto distribuito nell’ ultimo anno a parecchie aziende ospedaliere sarebbe risultato difettoso al punto da poter dare risultati errati per eccesso in una media compresa fra il 13 al 45%.Subito le aziende hanno bloccato l’ uso del kit e, per quanto riguarda l’ Aovv, lo stesso è stato sostituito con un altro kit funzionante che, testato sui campioni di siero dei pazienti in dialisi (quelli che effettuano una volta al mese il test) conservati in Laboratorio, ha dato un risultato analogo a quello rilevato col kit difettoso.In ogni caso il Codacons invita il Ministro della Salute a inviare ispettori ministeriali e Nas in tutte le strutture ospedaliere interessate, oltre che presso il produttore e il distributore del kit. Annunciando di adire vie legali a tutela di quei pazienti che non dovessero essere adeguatamente risarciti.n E.Del.

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