3 Dicembre 2021

Juventus, la procura indaga sul trasferimento di Cristiano Ronaldo allo United

L’indagine della Procura di Torino sulle 42 plusvalenze fittizie esaminate dalla Covisoc che la Juventus avrebbe effettuato negli anni passati riguarda anche la cessione di Cristiano Ronaldo al Manchester United avvenuta la scorsa estate. La conferma arriva da una nota pubblicata dallo stesso club nella tarda serata di ieri. Attualmente per il caso delle plusvalenze Juve sono indagati il presidente Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved e l’ex ds Fabio Paratici e altri tre dirigenti per le accuse di falso in bilancio, fatture fittizie e falso in Borsa.

Due dei soggetti indagati per le plusvalenze Juve hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere ma nel frattempo John Elkann ha radunato il suo team di legali per preparare la difesa. Dal canto suo il club aveva già dichiarato di aver rispettato la legge e di garantire massima collaborazione agli inquirenti.
Juve plusvalenze, il comunicato del club: “Operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie”

“La Società rende, inoltre, noto – si legge nella nota – di aver ricevuto in data odierna la notifica di un nuovo decreto di perquisizione e sequestro relativo alle indagini in corso da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino nei confronti della Società nonché di alcuni suoi esponenti attuali (Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Stefano Cerrato e Cesare Gabasio) e passati in merito ai fatti e alle ipotesi di reato di cui al comunicato stampa diffuso in data 27 novembre 2021 oltreché in merito alla voce “Cessioni definitive” del bilancio al 30 giugno 2021 in relazione ai valori economici della cessione del calciatore Dos Santos Aveiro Cristiano Ronaldo”.

“Come già reso noto, Juventus sta collaborando con gli inquirenti e con la Consob e confida di chiarire ogni aspetto di interesse degli stessi, ritenendo di aver operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie, in conformità ai principi contabili e in linea con la prassi internazionale della football industry e le condizioni di mercato”, conclude la Juventus.

Nei giorni scorsi era emersa l’ipotesi che la Procura potesse interrogare Cristiano Ronaldo sulla “carta privata” che il giocatore avrebbe sottoscritto con il club bianconero in merito alla sua buonuscita. Il documento, che attualmente non è stato ancora trovato, sarebbe emerso nel corso di un’intercettazione tra il ds Federico Cherubini, che non è indagato, e l’avvocato Gabasio. Quest’ulimo non può essere sentito direttamente come teste ma solo con l’assistenza di un un altro legale.

Nel caso in cui la Juventus fosse dichiarata colpevole, il Codacons ha chiesto per i bianconeri la revoca degli Scudetti e retrocessione in Serie B.

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