29 Agosto 2006

Juve, mediazioni per evitare lo scontro al Tar

Juve, mediazioni per evitare lo scontro al Tar La società bianconera potrebbe fare un passo indietro e tentare di trovare un accordo con la Figc. Ma dovrebbe accettare la serie B

ROMA – La Juventus potrebbe rinunciare a proseguire con il ricorso al Tar e rientrare nell`alveo della giustizia sportiva. Comincia dunque a prendere corpo l`ipotesi più volte avanzata nelle ultime ore di un tentativo di riappacificazione con la Federcalcio, dopo la decisione di rivolgersi alla giustizia ordinaria contro le sentenze della corte federale sullo scandalo calciopoli. Il presidente bianconero, Giovanni Cobolli Gilgli, a Napoli per assistere alla partita di coppa Italia, ha confermato che sono stati avviati contatti tra i legali bianconeri e quelli della Figc, manifestando massima disponibilità per trattare una soluzione con il Coni. CAMERA DI CONCILIAZIONE – Le parti potrebbero ritrovarsi alla camera di conciliazione o per formalizzare un accordo che potrebbe essere trovato in via informale, oppure per rimettersi ad un arbitrato. Resta però da vedere su cosa le parti saranno disposte a cedere. La Juventus, che chiedeva la riammissione alla serie A, dovrebbe rassegnarsi all`idea di rimanere nella serie cadetta e a quel punto la Figc potrebbe decidere di ridurre o di cancellare del tutto i punti aggiuntivi di penalizzazione.
RICHIESTA DI INDENNIZZO – Ma il Tar potrebbe comunque non essere del tutto bypassato. Un gruppo di piccoli azionisti della Juventus si rivolgerà infatti al tribunale amministrativo chiedendo un risarcimento alla società bianconera di 260 milioni di euro (pari al doppio richiesto dallo stesso club) a titolo di risarcimento per i danni subiti dal crollo azionario del titolo e per i danni morali affrontati nella vicenda calciopoli. Lo annuncia in una nota il Codacons.

“IL GOVERNO NON CEDA“ – “Il prossimo campionato di calcio – si legge nel comunicato dell`associazione dei consumatori – dovrà essere un campionato regolare e non falsato come gli ultimi due precedenti come dimostrato da una delle tante intercettazioni telefoniche. Oggi la Juventus chiede l`intervento del nostro governo per essere riammessa al campionato di serie A dichiarando che la sentenza della Caf ha causato gravi perdite economiche alla società e agli azionisti. Il nostro governo non può e non deve cedere a questo ricatto della società bianconera che è colpevole, tanto quanto il proprio dirigente, e deve pagare“.

“NESSUNA SOSPENSIVA“ – Il Codacons ricorda che “il primo settembre ci sarà il ricorso al Tar del Lazio proposto dalla Juventus e la nostra associazione chiederà alla giustizia amministrativa di non concedere nessuna sospensiva alla Juventus per tutelare tutti i tifosi e gli amanti del calcio italiani“. In quella occasione “il Codacons ed un gruppo di piccoli azionisti della società bianconera chiederanno ai giudici di annullare la decisione di secondo grado della giustizia sportiva che ha inspiegabilmente attenuato responsabilità che apparivano gravi, univoche e concordanti della Juventus, offendendo la natura e la funzione dello sport e convalidando comportamenti che sono e restano gravissimi nella misura in cui hanno offeso la credibilità del calcio e indotto i tifosi ad assistere a spettacoli taroccati per opera di dirigenti ed arbitri compiacenti“.

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