22 Aprile 2021

Juve, le azioni vanno a picco

Il naufragio della Superlega ha prodotto immediatamente danni a livello finanziario nei confronti delle squadre coinvolte nel progetto. La Juventus ha annullato l’effetto Superlega bruciando i quasi 200 milioni di capitalizzazione conquistati con l’annuncio dei top club europei nella notte di domenica. Ieri il titolo è tornato a 0,75 euro ad azione, il prezzo di giovedì scorso, perdendo in una giornata il 13,5 a Piazza Affari. La capitalizzazione di Borsa della società torna a poco più di 1 mi- di euro, quando lunedì pomeriggio era balzata a 1,211 miliardi. Intanto il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Consob affinché indaghi per la possibile fattispecie di turbativa di mercato e sta studiando anche le opportune azioni legali da intraprendere a tutela degli investitori che risulteranno danneggiati dai comportamenti posti in essere dalle società, che subiranno perdite economiche a causa della creazione della Superlega. “La gravità del comportamento di Juventus, Milan e Inter non può rimanere impunito – rimarca il Codacons – e deve portare a sanzioni e penalizzazioni per le tre squadre in tutti i tornei italiani ed europei dove i tre club saranno presenti. In tal senso le istituzioni sportive nazionali ed Ue devono attivarsi per studiare misure commisurate alle violazioni commesse dalle società sportive”. Al presidente della Juventus, Andrea Agnelli, che aveva evocato la Brexit come uno dei motivi per i quali era arrivata la pressione del governo britannico nei confronti dei club inglesi che aveva aderito alla Superlega, ha risposto Downing Streer: “Il governo britannico ha agito nell’interesse del calcio e della sua funzione sociali e non per calcoli politici”. Il portavoce ufficiale del premier britannico, Sky News ha risposto “respingendo” le parole del presidente della Juventus. “Il primo ministro è stato molto chiaro sul perché era giusto che il governo intervenisse e contribuisse alla marcia indietro di questi club da questa proposta”. Per il portavoce di Downing Street, il governo è stato unicamente motivato dalla “importanza del calcio”, che è nel “cuore delle comunità di tutto il Paese”. Pesanti critiche ad Agnelli sono arrivate anche dai propri tifosi torinesi. Loris Grancini, capo ultras dei Viking della Juventus, commentando lo stop alla Superlega, dice: “Non ho parole. Lui qua in Italia può fare come vuole, ma in Europa non ha questa forza. Penso alle parole del presidente del Liverpool che, con umiltà, gentilezza ed educazione, ha chiesto scusa ai tifosi. E non è nemmeno inglese. Agnelli ha continuato per la sua strada. Sicuramente stanno barattando qualcosa. Speriamo che abbia almeno il coraggio di dimettersi e voglio vedere con che faccia si ripresenta ai tavoli della Uefa”. “Già dai modi e dai tempi dell’annuncio della Superlega – sostiene Grancini – si capiva che era una pagliacciata. Altrimenti si sarebbero trovati di pomeriggio, organizzando una bella conferenza stampa, con un brindisi annunciando la nascita di una nuova competizione. invece è stato fatto tutto a mezzanotte, di nascosto. Non so se verranno presi provvedimenti, sicuro se una normale azienda si comporta così, i responsabili si fanno male. Vediamo ora come andrà a finire, incredibile che a certi livelli si facciano queste cose”, conclude.

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