29 Novembre 2021

Juve indagata, la nota del Codacons: “Chiederemo retrocessione in B e revoca degli ultimi Scudetti”

Non si ferma il caos plusvalenze attorno alla Juventus dopo che la Procura di Torino ha ufficialmente aperto un’inchiesta che coinvolge l’intero vertice bianconero, da Agnelli al vice-presidente Nedved, indagati per falso in bilancio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

LA NOTA DEL CODACONS
Ad esprimersi è stato il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, che ha definito il caso “un vero e proprio vaso di Pandora, considerando che negli ultimi anni molte operazioni che hanno coinvolto il club bianconero avevano fatto storcere il naso agli appassionati di calcio ed agli opinionisti”.

“ACCUSE GRAVI”
Sotto accusa ci sarebbero plusvalenze per 282 milioni di euro di tre stagioni sportive. “L’impianto accusatorio è molto grave e getta una luce sinistra sugli ultimi campionati di calcio, anche perché c’è stato un predominio bianconero terminato solo nell’anno passato”, ha affermato il presidente Codacons, Marco Donzelli.

“CHIEDEREMO RETROCESSIONE E REVOCA SCUDETTI”
“Se la Juventus dovesse essersi illegittimamente avvantaggiata sui club rivali con operazioni di questo tipo allora verrebbe meno la regolarità degli ultimi campionati e, come conseguenza, serviranno sanzioni per i responsabili – si legge inoltre sul sito del Coordinamento -. Il club non potrà andare esente da punizione: chiederemo la retrocessione in Serie B e la revoca degli ultimi Scudetti vinti con l’ombra di queste operazioni potenzialmente illecite”.

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