Juve alla carica: «Rivogliamo la A»
-
fonte:
- Brescia Oggi
Il presidente Cobolli Gigli: «Pronti a chiedere anche la sospensiva del processo»
Lazio e Fiorentina «attaccano» Milan in attesa del verdetto Uefa
Via ai ricorsi alla Camera di Conciliazione del Coni
Roma. E adesso si parte con i ricorsi. La giustizia sportiva ha detto la sua sullo scandalo calciopoli, prima con le sentenze della Caf e poi con quelle della Corte Federale.
Decisioni che nessuno, o quasi, ha mandato giù. Spazio allora alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni (alla quale hanno ricorso ieri anche Moggi e Giraudo), passo obbligatorio da percorrere nel tentativo di vedere riconosciuta la propria innocenza o almeno ottenere una sanzione più giusta, più equa. È il caso della Juventus, che per bocca del suo presidente Giovanni Cobolli Gigli ha annunciato per oggi la presentazione del ricorso. La «B» con -17 è stata giudicata dalla società bianconera una sanzione eccessiva e si spera in una riduzione sostanziale. «Come presidente-tifoso penso a una serie A con una penalizzazione, anche pesante – ha affermato Cobolli Gigli – Mettendo da parte il mio ruolo di presidente penso a una serie B “tonda“, senza penalizzazione, come punizione estremamente elevata». E se davvero dovesse venire offerta al club bianconero questa soluzione, la Juve potrebbe accettare. Se invece la Juventus non dovesse ottenere nulla, allora si rivolgerà «al Tar, dove miriamo a ottenere una veloce sospensiva, cioè la cancellazione di tutto il processo, lasciandoci pro tempore nella condizione di giocare in A».
Il presidente bianconero incassa la solidarietà di alcuni politici juventini, da Paniz («ritengo ingiusta, assolutamente ingiusta la sentenza emessa nei confronti della Juventus») a Matteoli («trovo la sentenza estremamente penalizzante. Non ci sarebbe stato tribunale penale in Italia che avrebbe potuto prendere provvedimenti di questo genere»), passando per Lusetti («sembra che tutto questo ?casino? è stato fatto solo dalla Juve, ha pagato solo la società bianconera»).
E anche il presidente del Livorno Spinelli ammette di essere rimasto «disgustato» dal trattamento riservato a Juve e Milan. «Illeciti sportivi queste squadre non ne hanno fatti, poi non so cosa facevano i loro dirigenti», ha precisato.
Presenteranno ricorso anche Lazio e Fiorentina, mentre l?unica società che ha accettato le decisioni della Corte Federale è il Milan, in attesa però del verdetto Uefa sull?ammissione in Champions. E se in merito al secondo filone si è in attesa dei deferimenti del procuratore federale Palazzi, con la Reggina e il suo presidente Foti tra gli imputati principali, continua a lavorare la commissione cultura della Camera presieduta da Pietro Folena. Oggi verrà ascoltato il presidente dell?Assoallenatori Renzo Ulivieri e domani sarà la volta del commissario Aia Luigi Agnolin.
Intanto, secondo il Codacons, uno dei componenti della Commissione che ha decretato lo sconto di pena nel secondo grado sportivo di calciopoli sarebbe stato «incompatible» al ruolo ricoperto.
A lanciare l?accusa è Codacons, in un comunicato spedito all?Antitrust, a Guido Rossi e a Francesco Saverio Borrelli. Nella nota l?associazione a difesa dei consumatori ha chiesto di fare luce sul caso di un avvocato della Corte d?appello federale che in passato sarebbe stato legale difensore di società come la Tim, Capitalia e Air One, «tutte sponsor delle squadre avvantaggiate dalla decisione della Corte federale». .
lSOCIETA ?AZZERATE?. La Lega di Serie C ha dichiarato il decadimento del tesseramento, compresi i settori giovanili, delle società Torres, Gualdo, Gela, Fermana, Chieti, Catanzaro e Acireale. Le società non hanno così la proprietà di alcun giocatore.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: air one, antitrust, Calciopoli, capitalia, coni, corte federale, guido rossi, Procura di Roma, sponsor
