18 Luglio 2017

Ivo Blandina: ora vogliamo dare la svolta

tanti scontri e prove di forza, poi l’ unità ritrovata. un monito alla classe politica
Tiziana Caruso Un risultato pressoché scontato, frutto di mesi e mesi di caos e d’ ordito, in cui non sono mancati scontri, sceneggiate, rivendicazioni e prove di forza. Per poi riappacificarsi, deponendo le armi e trovando un accordo. Dopo cinque lunghi anni il commissariamento della Camera di Commercio di Messina si è concluso con l’ elezione, all’ unanimità, di Ivo Blandina alla carica di presidente dell’ Ente camerale. Dopo la telenovela degli elenchi “gonfiati” e i continui e reiterati ritardi della Regione, in parte conseguenza delle numerose pressioni, anche politiche, esercitate per il rinnovo dei vertici della Camera di Commercio, i primi di maggio è stato pubblicato il decreto di nomina dei 28 consiglieri e dopo circa un mese e mezzo, ieri mattina, si è proceduto all’ insediamento del consiglio camerale e all’ elezione di Blandina, già past president di Confindustria Messina ed ex commissario di Confindustria Siracusa. Al risultato si è giunti in maniera compatta dopo vari scontri che hanno visto quasi sempre contrapporsi da un lato Confcommercio, Confartigianato, Fapi, Clai e Adoc (capeggiati da Carmelo Picciotto) e dall’ altro Confindustria, Confesercenti, Confimprese, Cisl, Cna, Codacons Messina, Sada casa, Legacoop e Unione consumatori. Una scissione viva fino a novembre dello scorso anno quando si consumò l’ ultimo scontro tra le due fazioni che, oggi, però, hanno seppellito l’ ascia di guerra. A presentare la candidatura di Blandina ai 26 componenti del consiglio è stato il suo “braccio destro” Alberto Palella, presidente di Confesercenti. «Finalmente siamo qui riuniti in maniera compatta – ha detto – nonostante qualche momento di distinguo, quest’ elezione rappresenta il culmine di un percorso fortemente voluto da tutti per cinque anni. Presento la candidatura di Ivo Blandina – ha continuato – e auspico che tutti i rappresentanti delle categorie seduti a questo tavolo, nessuno escluso, convengano con me che sia la persona più adatta a ricoprire questo ruolo». A prendere la parola, subito dopo, è stato proprio Blandina. «Ringrazio per la stima e aggiungo – ha precisato – che questo è un consiglio di altissimo livello che può ben rappresentare la provincia di Messina sia sotto l’ aspetto geografico che dal punto di vista della rappresentanza femminile». Così si è dato il via alla votazione e allo scrutinio che, senza dissidenti, ha “incoronato” Blandina presidente dell’ ente camerale. «Non c’ è mai stata una trattativa né sulle nomine né sulle poltrone – sono state queste le prime parole di Blandina da presidente -, siamo partiti da lontano anche grazie all’ aiuto di Legacoop, dei sindacati e del mondo dell’ impresa “sociale”. Per questo – ha continuato – voglio ringraziare per la sua presenza Gaetano Giunta che ci ha insegnato come dal disagio sociale si possa sviluppare economia e impiego. Ringrazio e sono fiero del sostegno manifestato dalle federazioni antiracket e usura e, su questo punto, mi assumo fin da oggi l’ impegno che questo consiglio camerale lavorerà in silenzio, senza indossare la casacca dei paladini della legalità. Infine – ha concluso Blandina – voglio ringraziare anche Carmelo Picciotto, perchè con lui è stato più difficile, ma più bello, trovare una sintesi ed, oggi, posso dire che è stato capace di rileggere il contesto adeguandolo agli interessi di cui è portatore». Un passaggio Blandina l’ ha fatto anche sui rapporti con le istituzioni, le amministrazioni locali e la politica «Saremo al loro fianco attraverso un confronto corretto, non intendiamo assumere l’ atteggiamento populista e inconcludente di chi fa denunce senza proposte, ma non ci faremo tirare la giacca durante le tornate elettorali».

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