16 Giugno 2016

Ivass, Rc auto in discesa ma è ancora caro-polizze

Ivass, Rc auto in discesa ma è ancora caro-polizze
il presidente rossi: «premi giù del 7,5% il caso italia non però risolto» in francia e germania 150 euro in meno

LA RELAZIONE ROMA Gli italiani continuano a pagare le polizze auto più care d’ Europa: in media 150 euro in più rispetto ai francesi, tedeschi e spagnoli. A parlare di «caso Italia non risolto» è Salvatore Rossi, presidente dell’ Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), nella relazione annuale tenuta presso il centro convegni della Banca d’ Italia a Roma. Il circolo vizioso resta sempre lo stesso: tasso alto di frodi e polizze care. Però ci sono segnali di miglioramento «rafforzati e estesi». A partire proprio dalla nota dolente dei prezzi: nel 2015 – segnala l’ organo di vigilanza – i premi Rc auto in media sono scesi del 7,5%. Un dato che le associazioni dei consumatori contestano. Federconsumatori e Adusbef riconoscono solo «una piccola frenata degli aumenti», peraltro non in tutta Italia. Al Sud – dicono – «prosegue il vero e proprio salasso operato dalle compagnie», cosicchè in media «nel 2015 c’ è stato un aumento dell’ 1,2%». Sulle «tariffe stellari al Sud» si sofferma anche il Codacons: «Per assicurare una automobile in Campania si paga il 140% in più rispetto a Friuli e Valle d’ Aosta. Le frodi continuano a essere il tallone d’ Achille. Ma anche su questo versante, secondo l’ Authority, ci sono segnali di miglioramento. LA SCATOLA NERA L’ installazione delle scatole nere si sta diffondendo sempre più: sono ormai installate su un sesto dei veicoli assicurati. E poi c’ è il nuovo Archivio integrato Antifrode (Aia) lanciato nei giorni scorsi che integra sette banche dati: è in grado di incrociare un miliardo e mezzo di singole informazioni su veicoli, immatricolazioni, patenti, polizze, danneggiati, testimoni e periti, consentendo di assegnare in tempo reale a ogni sinistro un indicatore sulla potenziale fraudolenza. Rispetto all’ attuale attività antifrode delle compagnie è «come passare da arco e frecce a un cannone a lunga gittata» osserva il presidente Ivass. Si stima che già oggi l’ attività antifrode delle compagnie abbia consentito una riduzione dei costi dei risarcimenti pari all’ 1,5% dei premi. L’ istituzione di un sistema di arbitrato extragiudiziale sul modello di quello della Banca d’ Italia per il settore bancario, potrebbe rappresentare un ulteriore passo in avanti. A livello di bilanci le imprese assicurative italiane sono in buona salute. I premi hanno raggiunto 150 miliardi, il 9% del Pil, grazie alla spinta delle assicurazioni sulla vita. Bene la redditività: il Roe ha sfiorato il 10% nel comparto vita e superato il 7% nei danni vincendo il confronto con le banche, che hanno appena oltrepassato il 3%. Bene la raccolta in crescita del 2,5%. Giusy Franzese © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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