Ivass: “Rc auto giù del 7,8%”. I consumatori: “Non è vero”
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fonte:
- Repubblica.it
Secondo
l’organo di vigilanza delle assicurazioni il premio annuo è sceso a 450
euro, ma un automobilista su due paga ancora più di 406 euro. Per le
associazioni di categoria la contrazione “è inverosimile”
MILANO – Il premio annuo medio per l’assicurazione Rc Auto cala a 450 euro, ma un italiano su due paga ancora più di 406 euro. E’ quanto emerge dal bollettino statistico dell’Ivass secondo cui nel secondo trimestre c’è stata una flessione delle tariffe dell’1,6% rispetto ai primi tre mesi dell’anno e del 7,8% sullo stesso periodo dello scorso anno.
Il calo però non soddisfa i consumatori: “Gli automobilisti italiani continuano a pagare per assicurare la propria automobile polizze assai più costose rispetto al resto d’Europa dove il premio medio annuo ammonta a 250 euro” denuncia il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Secondo Federconsumatori, invece, i cali sono “inverosimili”.
Eppure l’Ivass rileva una riduzione particolarmente forte a Napoli (-9,2%), mentre a Milano è del 7% e a Roma del 7,5%. Cresce, inoltre, il ricorso alla scatola nera: si passa dal 10,7% dei contratti stipulati di ottobre 2013 al 13,8% di giugno 2015. Il 50% degli assicurati, dice però l’indagine dell’Ivass, paga più di 406 euro, il 90% degli assicurati meno di 696 euro e solo il 10% meno di 254 euro. L’istituto segnala anche che permane un’ampia variabilità dei prezzi nel territorio, con prezzi alti prevalgono al centro sud. Si registrano, inoltre, forti differenze tra le province all’interno della stessa regione. Ad esempio a Viterbo il prezzo medio è inferiore di circa 160 euro rispetto a Roma.
Le 10 province più costose comprendono tre province toscane (Prato, Massa-Carrara e Pistoia), tre calabresi (Crotone, Vibo Valentia e Reggio di Calabria), due pugliesi (Brindisi e Taranto) e due campane (Napoli e Caserta). Malgrado la flessione registrata, Napoli è la provincia con il prezzo più elevato (727 euro), nelle province di Prato e Caserta la media dei prezzi è di 642 e 627 euro. L’analisi dei prezzi, anche circoscritta alle 10 province più costose, evidenzia il “primato” di Napoli e provincia ove si pagano in media 173 euro in più rispetto alla decima provincia più costosa (Brindisi). Otto tra le dieci province in cui il prezzo è più basso sono localizzate al Nord, una al Sud (Campobasso) e una in Sardegna (Oristano). La differenza tra la provincia in cui i prezzi sono più alti (Napoli) e quella in cui sono più bassi (Aosta) è in media di 425 euro.
Tornando alla scatola nera, esiste un’ampia variabilità geografica: solo il 4,4% dei contratti stipulati in Trentino Adige durante il secondo trimestre del 2015 include clausole di riduzione del premio legate alla scatola nera, in Campania l’analoga percentuale è del 31,1%.
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