28 Settembre 2021

Ivass, il premio Rc auto diminuisce del 6%

Continua a diminuire il prezzo effettivo della copertura assicurativa per la responsabilità civile dell’autoveicolo (Rc auto). Nel secondo trimestre del 2021, si è attestato sui 360 euro, valore in diminuzione del quasi 6%, pari ad un risparmio di 23 euro su base annua. In linea, precisa l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), con la flessione del secondo trimestre 2020 (-5,4%).

L’Ivass ha registrato una tendenza decrescente particolarmente forte in alcune province del Centro Sud. Con Crotone e Roma in cima alla classifica, rispettivamente con -9,3% e -8,4%. Allo stesso tempo si sono ridotte le differenze territoriali, con il gap di premio tra Napoli e Aosta che scende del 2,6%.

Oltre un quinto (21%) delle polizze stipulate, nel secondo trimestre 2021, prevede una riduzione del premio legata alla scatola nera. Anche se il tasso di penetrazione della black box si è ridotto dell’1,2% nel corso dell’anno, la maggiore diffusione si registra nelle province con prezzi Rc auto superiori alla media di mercato.

Il premio è anche influenzato dalla sinistrosità pregressa, ha sottolineato l’analisi dell’Ivass. Nello specifico, gli assicurati con due (o più) sinistri con colpa negli ultimi cinque anni, pagano quasi il doppio (675 euro) di garanzia annua rispetto agli automobilisti senza alcun incidente (346 euro). E per giunta questi ultimi hanno beneficiato in misura superiore della riduzione generalizzata dei premi, avviata nel 2014, con un calo della tariffa a loro carico del quasi 30%. Chi ha avuto più sinistri hanno goduto invece di una flessione “solo” del 10%.

La diminuzione delle spese relative all’Rc auto costituirebbe “in periodi normali un’ottima notizia, ma con la pandemia il calo va considerato un passo in avanti insufficiente e incompatibile con il crollo dei sinistri e degli spostamenti”, ha commentato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. Anche secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, le misure restrittive della mobilità e il ricorso allo smartworking avrebbero dovuto far “crollare le tariffe Rc auto nel corso del 2021, mentre si assiste a cali che appaiono del tutto inadeguati e insufficienti, con un beneficio enorme per le casse delle compagnie di assicurazioni e un danno economico per gli assicurati”. (riproduzione riservata)

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